Ponte mobile sulla FiPiLi, ricollocato l'impalcato: possibile riapertura mercoledì

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Ponte mobile sulla FiPiLi, ricollocato l'impalcato: possibile riapertura mercoledì

riprogrammazione e ripristino del ponte mobile della fi pi li richiedono una gestione integrata tra mobilità, sicurezza e continuità delle attività portuali e cantieristiche. In seguito a un intervento di riallineamento eseguito con l’ausilio di tre enormi gru, l’impalcato è stato riportato nella posizione orizzontale su sostegni provvisori in legno di rovere, con esito favorevole e senza deformazioni critiche. L’obiettivo è riaprire al traffico veicolare nell’arco della prossima apertura operativa, dopo una ispezione finale accurata che confermi le condizioni di sicurezza.

ponte mobile fi pi li: stato dei lavori e riapertura prevista

La verifica tecnica ha confermato che non si sono verificati né cedimenti né deformazioni nell’impalcato, consentendo di pianificare una riapertura verso la metà della prossima settimana per il transito leggero, dopo l’esito positivo delle verifiche. Il focus operativo ora si concentra sul ripristino del meccanismo di apertura, in modo da restituire piena funzionalità al sistema di sollevamento del ponte.

misure di traffico e sicurezza durante le opere

Per garantire la sicurezza delle attività sottostanti al ponte e mantenere la continuità della circolazione, verrà limitato il transito dei mezzi pesanti a 3,5 tonnellate e sarà deviato lungo l’adiacente ponte di viale Mogadiscio. La gestione della mobilità è stata coordinata fin dalla serata precedente tra la Città Metropolitana, Avr e la Regione Toscana, con la stretta collaborazione della Polizia Municipale di Livorno. Le operazioni mirano a minimizzare i disagi, mantenendo al contempo la sicurezza per gli operatori e per le attività portuali.

Il contesto tecnico prevede la gestione di quattro sbocchi di navigazione: il ponte SP 224, il ponte ferroviario, il ponte di viale Mogadiscio e quello lungo il viadotto della FiPiLi, i quali hanno altezze diverse rispetto al livello dell’acqua. Il ponte lungo la FiPiLi, il cui meccanismo di apertura è fuori uso da venerdì pomeriggio, limita temporaneamente la navigazione a imbarcazioni non superiori a circa 9 metri di altezza dal livello del mare. Le aperture sono programmate in due finestre giornaliere, dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17.

La rottura della seconda cerniera si è verificata in modo imprevedibile: si tratta di un componente cilindrico in acciaio di diametro di circa 30 cm, incapsulato in un involucro circolare, andato in taglio. Le cause restano in fase di accertamento, nonostante i precedenti interventi di manutenzione e sostituzioni dei bulloni. Il declassamento del rischio è stato ritenuto tale da permettere interventi mirati in condizioni controllate, con la gestione del traffico coordinata in modo da non compromettere la sicurezza né la navigazione.

La convivenza tra traffico leggero e pesante sul ponte ha evidenziato potenziali rischi di ingorghi, soprattutto in corrispondenza degli sbarchi, ma le procedure operative sono concepite per limitare al minimo ogni pericolo e per tutelare sia la viabilità sia la navigazione sottostante. Il proseguimento delle attività mira a riportare la situazione a regime, con un riallineamento dei meccanismi di apertura e una ripresa graduale della navigabilità per le imbarcazioni di altezza superiore a 9 metri.

Una volta avviata la fase di ripristino meccanico, si aprirà una nuova finestra di valutazione dei tempi necessari per completare le opere. L’obiettivo è coniugare la ripresa della circolazione veicolare lungo l’accesso principale con la ripresa completa della navigazione nel canale che collega i cantieri pisani al mare. Le operazioni di sollevamento temporaneo dell’impalcato saranno impiegate per facilitare il montaggio delle nuove cerniere e permettere la simultanea gestione della navigazione delle imbarcazioni di maggiore altezza.

In prossimità dei lavori, l’orizzonte economico locale dipende dalla rapida riapertura sia del traffico sia della navigazione. La convergenza di interessi tra porto di Livorno e cantieri navali di Pisa orienta la strategia verso una soluzione che favorisca la continuità operativa di entrambe le realtà, tenendo conto delle esigenze di sicurezza e di efficienza logistica.

nominativi principali presenti nella fonte:

  • Emma Donnini
  • Prof. Losa
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