Politiche pubbliche per la parità di genere: UniFi e Anci Toscana collaborano con i Comuni
Un impegno mirato a associare parità di genere e efficacia dell’azione pubblica prende forma in Toscana, dove l’Università di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e Anci Toscana hanno attivato un Osservatorio sulle politiche di genere e sul bilancio di genere. L’iniziativa intende mettere in dialogo ricerca scientifica e controllo amministrativo, rafforzando la capacità delle istituzioni di integrare la prospettiva di genere nelle politiche pubbliche e nei processi di programmazione.
bilancio di genere e politiche pubbliche: obiettivi e modello toscano
La nascita dell’Osservatorio segna un passaggio concreto verso l’adeguamento delle pratiche istituzionali: l’obiettivo è rendere la parità di genere un criterio strutturale delle politiche pubbliche, al fine di migliorare la trasparenza, l’efficacia e la coerenza delle decisioni.
Tra le prime azioni condivise, è previsto un percorso di formazione permanente sul bilancio di genere rivolto a dirigenti e funzionari delle amministrazioni locali. Il percorso accompagnerà gli enti nell’uso degli strumenti di gender budgeting e nell’integrazione della prospettiva di genere nei principali strumenti di programmazione, dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) ai documenti di programmazione economico-finanziaria.
definizione di linee guida regionali e modello toscano
Parallelamente partirà il lavoro per definire linee guida regionali sul bilancio di genere, con la finalità di costruire un modello condiviso in Toscana. L’obiettivo è garantire maggiore coerenza metodologica, facilitare la comparabilità tra amministrazioni e offrire una base solida per valutare l’impatto delle politiche pubbliche.
contenuti chiave delle linee guida
Il percorso sarà sviluppato tramite un processo partecipato che coinvolgerà progressivamente i Comuni toscani, i soggetti promotori dell’Osservatorio e altri enti pubblici. In una fase iniziale sarà realizzata una ricognizione delle esperienze attive attraverso la mappatura dei bilanci di genere e degli strumenti di valutazione utilizzati da amministrazioni locali, università e aziende sanitarie. Su questa base sarà costituito un gruppo tecnico interistituzionale, incaricato di proporre le Linee guida regionali che definiscano la struttura del documento, le fonti dati, gli indicatori e le modalità di integrazione con gli strumenti di programmazione.
valutazione dell’impatto e strumenti operativi
Le Linee guida verranno poi sperimentate da un gruppo di enti volontari, con l’obiettivo di testarne l’efficacia operativa e di perfezionare un modello metodologico condiviso che possa essere adottato dalle amministrazioni toscane. In cornice UNI/PdR 180:2025, sarà introdotto il Gender Impact Score (GIS), uno strumento di valutazione capace di misurare in modo sintetico l’impatto delle politiche pubbliche sulla parità di genere, analizzando accesso alle opportunità, ripartizione delle risorse e partecipazione ai processi decisionali.
verso una firma metodologica toscana del bilancio di genere
L’obiettivo è offrire alla regione una firma metodologica toscana del bilancio di genere, riconoscibile a livello nazionale e capace di coniugare rigore tecnico, adattamento ai contesti locali e attenzione all’impatto reale delle scelte politiche. Il percorso si svilupperà con una logica partecipata, coinvolgendo progressivamente i Comuni e valorizzando esperienze già attive per costruire pratiche sempre più consapevoli e innovative.
«Le università pubbliche hanno la responsabilità di contribuire alla qualità delle politiche pubbliche e alla crescita civile dei territori», ha dichiarato la rettrice. L’interlocuzione con Anci Toscana mira a mettere dati, competenze e ricerca al servizio delle istituzioni locali per rendere le scelte amministrative più efficaci e più trasparenti.
«Fare della Toscana un laboratorio avanzato sul bilancio di genere significa migliorare la qualità dell’azione pubblica e rafforzare l’impegno delle istituzioni per una società più equa», è stato rimarcato in sede di presentazione. L’iniziativa intende interessare progressivamente tutti i Comuni della regione, accompagnando gli enti nello sviluppo di pratiche più consapevoli e innovative.
Nel contesto del progetto emergono descrizioni di obiettivi comuni e quadri operativi, finalizzati a una gestione pubblica più responsabile e orientata agli effetti concreti sulla vita delle persone.
Nell’ambito di una prospettiva di rete tra ricerca e amministrazioni, si punta a fare della Toscana un laboratorio avanzato di innovazione amministrativa, capace di offrire esperienze utili anche al dibattito nazionale sulle politiche di uguaglianza e sul bilancio di genere nelle pubbliche amministrazioni.
Nell’orbita di questa iniziativa, si definisce un itinerario che integra consultazioni pubbliche e strumenti analitici, consolidando una base comune per strumenti di programmazione e valutazione che tengano conto della dimensione di genere nelle scelte quotidiane.
figura centrale del percorso sono due rappresentanti istituzionali che guidano l’iniziativa:
- Alessandra Petrucci — rettrice dell’Università di Firenze
- Susanna Cenni — presidente di Anci Toscana
