Pisa ricorda Giuseppe Mazzini nel 154° anniversario della sua scomparsa
In calendario domani, martedì 10 marzo, si svolgeranno le celebrazioni ufficiali per il 154° anniversario della scomparsa di Giuseppe Mazzini, con Pisa che rende omaggio al patriota genovese attraverso un programma mirato a evidenziare le radici ideali della Repubblica. L’evento si inserisce in un contesto storico di rilievo nazionale, in quanto il 2026 segna l’80° anniversario della Repubblica Italiana e il centenario della morte di Giovanni Amendola, figura chiave dell’opposizione liberal-democratica al fascismo.
celebrazioni ufficiali per il 154° anniversario della scomparsa di mazzini a pisa
Il momento centrale dell’incontro presso la Domus Mazziniana prevede una relazione che collega il pensiero mazziniano alle espressioni politiche della seconda metà dell’Ottocento e dell’impegno antifascista, proponendo un collegamento tra spiritualità risorgimentale e valori democratici della Repubblica.
programma dell'incontro presso la domus mazziniana
Nel corso della giornata si susseguiranno interventi che delineano la continuità etica tra i principi fondanti del Risorgimento e l’impegno democratico successivo. In particolare, la relazione di Antonio Carioti, storico e giornalista del »Corriere della Sera«, approfondisce l’influsso del pensiero mazziniano su Giovanni Amendola e ricostruisce un percorso storico che collega la spiritualità politica del Risorgimento all’antifascismo, evidenziando le basi etiche della nascita dell’Italia repubblicana.
elementi centrali
Ad arricchire le celebrazioni è previsto il conferimento da parte del Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’architetto Valerio Tesi, di una lettera inedita autografa di Giuseppe Mazzini. Loredana Brancaccio ha localizzato la lettera nell’archivio della Soprintendenza e ne illustrerà le vicende per mezzo di documentazione affidata agli organizzatori.
momento musicale e contesto storico
La giornata si concluderà con un concerto che esplora i rapporti tra Giuseppe Mazzini e la musica. Il percorso musicale sarà guidato dal maestro Marco Battaglia, chitarrista specializzato in musica ottocentesca, affiancato dalla mezzosoprano Dyana Bovolo. Il concerto culminerà con la prima esecuzione pubblica delle Variazioni sul Canto delle Mandriane Bernesi, opera del Federico Bonacossa, docente alla Florida State University, omaggio all’opera di Mazzini, per la quale lo spartito autografo è conservato proprio nella Domus Mazziniana. A impreziosire l’esecuzione sarà impiegata la chitarra appartenuta a Mazzini.
informazioni logistiche
L’accesso è libero e senza barriere architettoniche, gratuito. Per informazioni e contatti: [email protected] – tel: 05024174.
Durante l’evento emergono figure chiave legate al programma:
ospiti principali
- Antonio Carioti
- Loredana Brancaccio
- Valerio Tesi
- Marco Battaglia
- Dyana Bovolo
- Federico Bonacossa

