Petroliera russa alla deriva nel Canale di Sicilia, governo italiano in allerta: "Situazione monitorata

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Petroliera russa alla deriva nel Canale di Sicilia, governo italiano in allerta: "Situazione monitorata

Nel tratto di mare tra le Pelaglie e Malta una situazione di emergenza ambientale assume contorni internazionali: una petroliera priva di equipaggio vaga alla deriva, con una lunghezza di 277 metri e inclinata di circa 30 gradi. A bordo si stima un carico di circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto, con danni strutturali che compromettono la stabilità della nave. Il passaggio di droni, molto probabilmente attribuiti a fonti ucraine, ha contribuito a danneggiare la struttura, e la rotta è soggetta a variazioni in base alle condizioni meteo-marine. La situazione vede la nave in attesa di indicazioni sull’evoluzione della deriva, con possibilità di cambi di direzione a seconda del mare e delle correnti.

A distanza di dieci giorni dall’evento, l’allarme relativo al rischio di rovesciamento o di affondamento ha raggiunto anche i corridoi decisionali italiani. Mezzi della Marina militare italiana, tra cui un rimorchiatore e, se necessario, un mezzo antinquinamento, restano in prossimità del relitto nel tratto tra le isole Pelagie e Malta, pronti a intervenire in caso di necessità. Per la gestione del caso è stata convocata una riunione a Palazzo Chigi, presieduta dal presidente del Consiglio, con la partecipazione dei ministri e dei responsabili tecnici competenti, tra cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e il capo del Dipartimento della Protezione civile.

arctic metagaz: scenario, rischi e coordinamento operativo

Il contesto operativo contempla la sorveglianza di una situazione che potrebbe trasformarsi in emergenza ambientale di ampia portata. La presenza di un carico pesante di olio combustibile e gas liquefatto, insieme all’assenza di equipaggio, aumenta la criticità in termini di sicurezza, contenimento e potenziali incendi o esplosioni. L’area interessata è interessata da condizioni ecologiche particolarmente delicate, con una biodiversità tra le più elevate del bacino mediterraneo e la presenza di specie marine protette sia pelagiche che bentoniche. In caso di rilascio di gas o di rottura delle componenti, i rischi ambientali si estenderebbero a livello di atmosfera, con possibili conseguenze sulle comunità costiere delle Pelaglie e sull’attività economica locale legata a pesca e turismo.

coordinamento italia-malta e quadro normativo

Il quadro di riferimento include norme internazionali su gestione delle emergenze di inquinamento marino, con riferimenti a procedure MARPOL e a meccanismi di collaborazione tra stati interessati. L’Italia ha assicurato al governo maltese la condivisione del monitoraggio avviato sin dall’inizio e ha confermato la disponibilità a fornire supporto operativo, in attesa delle determinazioni delle autorità di Malta e mantenendo costante contatto tra i due paesi.

rischi ambientali e valore ecologico dell’area

Secondo gli enti ambientalisti, la fuoriuscita del gas naturale liquefatto potrebbe generare incendi e nubi criogeniche pericolose per la fauna marina, oltre a un inquinamento ampio e prolungato di acque e atmosfera. L’area di ricerca è caratterizzata da ecosistemi profondi fragili e da una biodiversità tra le più ricche del Mediterraneo, ospitando quasi tutte le specie marine protette della regione e attraversata da grandi predatori pelagici come tonno rosso e pescespada. Il potenziale impatto ambientale risulta altamente significativo e potrebbe comportare conseguenze economiche importanti per le isole Pelaglie, basate su pesca e turismo.

persone coinvolte nella gestione

Nel quadro della gestione dell’emergenza emergono figure di vertice e rappresentanti istituzionali che hanno preso parte al monitoraggio e alle decisioni operative. Di seguito, i nomi indicati come protagonisti della risposta istituzionale:

  • Giorgia Meloni
  • Antonio Tajani
  • Guido Crosetto
  • Gilberto Pichetto Fratin
  • Nello Musumeci
  • Alfredo Mantovano
  • Fabio Ciciliano
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