Parlamento europeo: alla revisione dell’accordo sui con gli Stati Uniti

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Parlamento europeo:  alla revisione dell’accordo sui  con gli Stati Uniti

Il Parlamento Europeo ha dato parere favorevole all’accordo sui dazi firmato l’anno precedente a Turnberry da Ursula von der Leyen e Donald Trump. Il via libera, accompagnato dall’inserimento di clausole di tutela, mira a proteggere la sicurezza economica dell’Unione Europea, definendo condizioni e meccanismi di sospensione pensati per gestire possibili nuove misure tariffarie o comportamenti contrari agli impegni concordati.

dazi e votazioni al parlamento europeo: via libera con clausole

Il Parlamento ha approvato due atti legislativi collegati all’adeguamento delle tariffe e alla gestione delle importazioni di specifici beni. La prima votazione, relativa all’adeguamento delle tariffe, ha ottenuto 417 voti a favore, 154 contrari e 71 astensioni. La seconda, dedicata alla non applicazione dei dazi su importazioni di alcuni beni, è stata approvata con 437 voti a favore, 144 contrari e 60 astensioni.

contenuto dell’accordo: riduzione dei dazi e regole per il commercio

I testi, una volta concordati con il Consiglio Ue, prevedono l’eliminazione di gran parte dei dazi sui beni industriali statunitensi importati nell’Ue. L’impostazione dell’intesa include anche un accesso preferenziale al mercato per prodotti ittici e agricoli provenienti dagli Stati Uniti.

Per quanto riguarda invece le merci europee esportate negli Stati Uniti, l’accordo stabilisce che i prodotti europei siano soggetti a un dazio del 15%.

clausola di sospensione: preferenze tariffarie legate al rispetto del limite

Il Parlamento ha rafforzato la clausola di sospensione, pensata per permettere il blocco delle preferenze tariffarie accordate agli Stati Uniti. La sospensione scattcrebbe se l’amministrazione Trump dovesse introdurre nuovi dazi per i beni europei oppure violare il limite concordato del 15%.

Il meccanismo di attivazione riguarderebbe anche situazioni in cui gli Stati Uniti compromettano gli obiettivi dell’accordo, adottino misure discriminatorie verso i partner economici europei o arrivino a minacciare il territorio degli Stati membri dell’Unione. Nel testo della fonte viene richiamato il caso Groenlandia, con l’eventualità di ricadute su politiche estere e di difesa, oltre a possibili forme di coercizione economica.

Le preferenze commerciali entrerebbero in vigore solo se gli Stati Uniti rispettassero le richieste europee indicate nell’impianto dell’accordo.

valdis dombrovskis e il significato del voto

Il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis ha definito il voto “molto importante”, collegandolo alla necessità di dimostrare buona fede da parte europea in attesa di un analogo comportamento da parte degli Stati Uniti. Nel suo intervento ha richiamato anche le preoccupazioni sollevate dai membri dell’assemblea, con riferimento ai dazi su acciaio e alluminio e sui relativi derivati.

posizioni dei gruppi: sostegno, critiche e voti contrari

La spinta a favore della ratifica è arrivata dal gruppo dei Socialisti all’Eurocamera. La ratifica viene descritta come capace di introdurre un insieme solido di condizioni per proteggere l’Ue da incertezza, coercizione e minacce unilaterali, con l’obiettivo di aumentare stabilità e prevedibilità per lavoratori e imprese europee.

I Verdi, invece, hanno espresso contrarietà. L’eurodeputata Anna Cavazzini ha affermato che i dazi di Trump sarebbero illegali e ha sostenuto che l’Ue dovrebbe ricorrere a strumenti come lo strumento anti-coercizione. La presidente della commissione Mercato interno dell’Eurocamera ha definito problematico sostenere nuove importazioni di GNL dagli Stati Uniti, segnalando il rischio di una nuova dipendenza dai combustibili fossili.

Contro il testo si sono schierati anche il gruppo dei Patrioti e la Sinistra Ue. La Sinistra ha votato in modo compatto per il ‘no’. Tra i sovranisti guidati dal francese Jordan Bardella risultano presenti alcuni eurodeputati favorevoli all’intesa.

Il via libera è stato comunque approvato con larga maggioranza, grazie al sostegno dell’asse che unisce la cosiddetta maggioranza formata da Ppe, Socialisti e Liberali, con l’appoggio anche dei Conservatori dell’Ecr. I Verdi si sarebbero invece divisi tra voti favorevoli e contrari.

voto italiano: quali partiti hanno sostenuto e quali si sono opposti

Nel contesto italiano, l’accordo ha ottenuto il di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito democratico e della liberale ed ex dem Elisabetta Gualmini. Hanno votato contro Lega, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. L’unica astensione è quella di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale.

reazioni statunitensi: la nota dell’ambasciatore Andrew Puzder

Il voto favorevole è stato commentato positivamente da Andrew Puzder, ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Ue, tramite una nota. Nel testo viene indicata come priorità del presidente Trump la volontà di riequilibrare le relazioni economiche tra Stati Uniti e Unione Europea, descrivendo l’interscambio di beni e servizi come pari a 1.500 miliardi di dollari.

La nota collega il voto alla stabilità e prevedibilità auspicate dalle parti interessate americane ed europee, con l’obiettivo di stimolare crescita economica e competitività di entrambe le economie. È stato inoltre espresso l’auspicio di una rapida conclusione dei colloqui tra i negoziatori dell’Ue per finalizzare il traguardo nelle relazioni commerciali con gli Stati Uniti. La parte finale della dichiarazione richiama una visione basata su innovazione, energia, imprenditorialità e libertà, invitando i partner transatlantici a unirsi.

personalità citate nel testo

  • Ursula von der Leyen
  • Donald Trump
  • Valdis Dombrovskis
  • Anna Cavazzini
  • Jordan Bardella
  • Elisabetta Gualmini
  • Roberto Vannacci
  • Andrew Puzder
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Categorie: PoliticaEconomia

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