Palazzo Madama celebra le scienziate italiane con la mostra della Fondazione Bracco

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Palazzo Madama celebra le scienziate italiane con la mostra della Fondazione Bracco

Una rassegna fotografica dedicata alle donne protagoniste della scienza inaugura un nuovo capitolo della memoria istituzionale italiana: l’esposizione celebra le professioniste STEM e le loro traiettorie, offrendo uno sguardo concreto su percorsi di studio, ricerca e lavoro che sfidano i cliché di genere. Il progetto mette in luce volti e storie di donne impegnate in ambiti scientifici, proponendo una narrazione visiva fondata sull’esperienza reale e sull’impatto sociale delle loro attività.

una vita da scienziata e i volti del progetto #100esperte

All’inaugurazione hanno preso parte personalità di rilievo, tra cui Ignazio La Russa, presidente del Senato, e la deputata Marta Schifone, tra le promotrici dell’iniziativa. In un messaggio letto da Gaela Bernini, segretario generale della Fondazione Bracco, Diana Bracco ha espresso l’impegno dell’ente nel promuovere una cultura dell’uguaglianza nelle professioni scientifiche. I rilievi della riflessione pubblica rinforzano l’idea che la disparità di genere in ambito scientifico sia un tema ancora aperto già tra i banchi di scuola, dove le ragazze spesso orientano le proprie scelte verso percorsi che offrono meno opportunità nel mercato del lavoro.

Secondo i dati recenti, è necessario superare stereotipi e pregiudizi e incoraggiare le studentesse a intraprendere studi e carriere STEM, con l’obiettivo di costruire una società più competitiva e realmente paritaria. La mostra rientra nel progetto “100 donne contro gli stereotipi”, avviato nel 2016 per dare voce alle donne in settori strategici quali scienza, economia, politica internazionale e istituzioni culturali. Dopo una tappa alla Camera dei Deputati, l’esposizione trova ora spazio nel Corridoio dei Busti di Palazzo Madama, testimoniando l’attenzione delle istituzioni su questo tema.

Questo appuntamento rientra in un più ampio tessuto di iniziative chiamato “8 marzo diffuso”, che ha previsto passerelle espositive in diverse sedi. In parallelo, è stata inaugurata la mostra itinerante “Mind the Stem Gap - Together”, realizzata con il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico di Milano e sostenuta dalla Regione Lombardia: l’allestimento è stato creato da 150 studentesse e studenti che hanno interpretato il Manifesto Mind the Stem Gap, offrendo interpretazioni originali sui temi della discriminazione e dell’accesso alle discipline Stem. La galleria di manifesti, vivace e provocatoria, invita i visitatori a riconoscere e superare il divario di genere nel salto verso una società equa. Parallelamente, dal 5 al 15 marzo, una sezione ridotta di Una vita da scienziata è ospitata allo spazio Ex Casermette a Olbia, in collaborazione con Gi.U.Li.A Sardegna, per valorizzare il ruolo della donna nella società e nella storia.

Dal punto di vista istituzionale, Bracco è entrata a far parte dei Women’s Empowerment Principles (WEPs) promossi da UN Women e dal United Nations Global Compact, un coinvolgimento che riflette una cultura aziendale orientata all empowerment femminile. Diana Bracco ha sottolineato che questo ingresso è in continuità con la sua esperienza di ambasciatrice per la parità di genere e con l’impegno di Bracco nel promuovere una presenza femminile significativa all’interno dell’organizzazione, dove le donne rappresentano circa la metà dei dipendenti, con oltre il 40% in ruoli manageriali e il 54% nelle attività di ricerca e sviluppo.

contesto e iniziative collegate

Il progetto nazionale “100 donne contro gli stereotipi” si propone di ampliare le opportunità delle donne nei campi strategici, offrendo visibilità a figure professionali che hanno saputo coniugare studio, ricerca e applicazione pratica. Le mostre itineranti hanno attraversato sedi italiane e internazionali, dimostrando una dinamica di diffusione capillare e di engagement con pubblico e istituzioni. In questa cornice si inseriranno future iniziative volte a incentivare percorsi STEM tra le studentesse e a valorizzare le career delle donne nel contesto accademico e industriale.

Questa programmazione evidenzia un tessuto di collaborazione tra istituzioni, realtà accademiche e imprese, orientato a far emergere modelli positivi e a stimolare opportunità concrete per le nuove generazioni di studentesse e ricercatrici.

figure chiave coinvolte nell’iniziativa:

  • Diana Bracco
  • Ignazio La Russa
  • Marta Schifone
  • Gaela Bernini

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