Operazione antidroga nelle Marche: 12 arresti per spaccio online
Un’operazione della Polizia sta facendo luce su una rete criminale armata attiva nelle Marche, con un sistema di vendita e consegna di droga organizzato tramite messaggistica istantanea e logiche proprie del commercio online. L’indagine, denominata “Suburra”, ha portato all’esecuzione di misure cautelari e perquisizioni nei confronti dell’associazione, con sequestri e accertamenti collegati a tonnellate di stupefacenti pubblicizzati e venduti in rete.
operazione “suburra”: misure cautelari e perquisizioni
Dalle prime ore di oggi la Polizia sta procedendo con 12 misure cautelari, articolate in 8 in carcere e 4 ai domiciliari. Parallelamente sono in corso 10 perquisizioni rivolte a soggetti collegati a un’associazione criminale armata operante nel territorio marchigiano.
rete criminale armata nelle marche e traffico online di droga
L’indagine ha evidenziato l’introduzione nel territorio delle Marche di tonnellate di stupefacenti, con un modello di promozione e vendita paragonabile a quello dei negozi e-commerce. I prodotti venivano pubblicizzati e acquistati online, con la possibilità di ordinare la droga tramite un canale di messaggistica istantanea.
messaggistica istantanea “la sacra famiglia” e acquisti all’ingrosso
Un ruolo centrale è attribuito a un canale di comunicazione chiamato “La sacra famiglia”. Attraverso questo sistema i clienti potevano acquistare hashish e cocaina all’ingrosso, inviando prima una copia del documento di identità come garanzia.
menù di stupefacente, consegna a domicilio e parola d’ordine
La piattaforma prevedeva la possibilità di scegliere tra menù di stupefacente e di ottenere la consegna a domicilio. La distribuzione avveniva tramite corrieri express incaricati di effettuare il recapito con una parola d’ordine segreta. I corrieri potevano arrivare a guadagnare fino a 5mila euro al mese.
recensioni sulla qualità e test di affidabilità al primo ordine
Il meccanismo commerciale includeva anche la possibilità di lasciare una recensione per attestare sia la qualità della droga sia la puntualità del servizio di consegna. Alla prima consegna, per verificare l’affidabilità del cliente, i corrieri si presentavano armati di pistola.
controllo interno, assistenza ai detenuti e violenze negli istituti
L’organizzazione veniva descritta anche sotto il profilo della gestione dei rapporti interni. Da un lato veniva offerta assistenza legale ed economica agli associati detenuti ritenuti fedeli; dall’altro venivano organizzati pestaggi all’interno degli istituti penitenziari nei confronti di coloro considerati infedeli.
il capo del gruppo “padre” e la coercizione tramite minacce e violenza
Il capo del gruppo era indicato come “Padre” dagli associati. Secondo le ricostruzioni dell’operazione, sarebbe stato imposto a un uomo di lanciarsi da un’auto in corsa in autostrada dopo uno scambio di droga finito male in Puglia. Ulteriori condotte riferite riguardano il tentativo di uccidere i cani di un nuovo associato divenuto traditore.
personaggi e ruoli citati nell’impianto investigativo
Nel quadro descritto compaiono specifiche figure e denominazioni interne rilevanti per l’organizzazione.
- “Padre” (capo del gruppo)
- corrieri express (incaricati delle consegne a domicilio)
- associati detenuti (beneficiari dell’assistenza legale ed economica, se considerati fedeli)
- associati ritenuti infedeli (destinatari di pestaggi negli istituti penitenziari)