Olimpiadi e Cio test genetici obbligatori per gareggiare tra le donne tra polemiche e risposta a Trump

• Pubblicato il • 5 min
Olimpiadi e Cio test genetici obbligatori per gareggiare tra le donne tra polemiche e risposta a Trump

Una svolta regolamentare sta ridefinendo l’accesso alle gare olimpiche femminili: il Comitato Olimpico Internazionale ha indicato un nuovo criterio basato su uno screening genetico del gene Sry. La decisione, collegata all’indirizzo politico statunitense avviato in vista dei Giochi di Los Angeles 2028, cambia il modo in cui viene stabilita l’idoneità a competere nella categoria femminile, spostando il focus da valutazioni storiche a un accertamento biologico misurabile.

comitato olimpico internazionale e gene sry: il nuovo screening per le gare femminili

Secondo quanto stabilito, l’ammissibilità a eventi di categoria femminile ai Giochi Olimpici e alle competizioni del Cio, sia individuali sia a squadre, viene limitata alle donne biologiche. Per tradurre operativamente questo principio, il Cio impone che la valutazione avvenga in prima istanza tramite uno screening del gene Sry, finalizzato a rilevare presenza o assenza del gene.

Il Cio sostiene che la presenza del gene Sry sia fissa per tutta la vita e rappresenti una prova ritenuta altamente affidabile del completamento dello sviluppo sessuale maschile. Inoltre, l’organismo considera poco invasivo lo screening eseguito tramite saliva, tampone o campione di sangue, rispetto ad altri metodi.

come funziona il test genetico: esito negativo e criteri permanenti

Le atlete che risultano negative al test per il gene Sry, secondo la normativa Cio, soddisfano in modo permanente i criteri di ammissibilità previsti per partecipare alle gare femminili. La procedura viene descritta come sostanzialmente una tantum: a meno che non emergano ragioni per ritenere che l’esito negativo sia errato, il test sarebbe quindi da effettuare una sola volta nella vita.

eccezioni previste: cais e disturbi dello sviluppo sessuale

La regola non è applicata in modo identico in tutte le situazioni. Il Cio individua eccezioni riguardanti atlete con sindrome da insensibilità completa agli androgeni (Cais) o altre differenze/disturbi dello sviluppo sessuale (Dsd) che non traggono beneficio dagli effetti anabolici e/o di miglioramento delle prestazioni del testosterone.

Al di fuori di questi casi, viene indicato che nessuna atleta con test Sry positivo risulta idonea a competere nella categoria femminile in un evento Cio, comprese le Olimpiadi.

con test sry positivo: partecipazione solo in categoria maschile o senza classificazione per sesso

Per gli atleti con test Sry positivo, inclusi atleti transgender XY e atleti XY-DSD sensibili agli androgeni, la partecipazione viene limitata. L’indicazione è che possano prendere parte soltanto a gare nella categoria maschile oppure in sport ed eventi che non classificano gli atleti in base al sesso.

la giustificazione del cìo: tutela della categoria femminile e approccio basato su dna

Il Cio afferma di aver incaricato l’amministrazione di elaborare una politica per tutelare la categoria femminile nel contesto olimpico, tenendo conto delle conclusioni del Gruppo di lavoro sulla tutela della categoria femminile, di consultazioni del Cio e di sviluppi nel campo del diritto internazionale dei diritti umani.

Nel comunicato riportato, il gruppo avrebbe individuato come metodo più accurato e meno invasivo lo screening del gene Sry, definito un segmento di dna tipicamente presente sul cromosoma Y. Secondo la ricostruzione fornita, il gene avvia lo sviluppo del sesso maschile in utero e indica la presenza di testicoli.

kirsty coventry e il principio della competizione leale

La presidente del Comitato olimpico internazionale, Kirsty Coventry, collega la politica annunciata al principio del diritto di tutti gli olimpionici a partecipare a competizioni leali. L’impostazione viene descritta come fondata su dati scientifici ed elaborata da esperti medici. Nella motivazione riportata, si sottolinea che ai Giochi Olimpici anche i dettagli, nella logica del Cio, possono incidere sul risultato tra vittoria e sconfitta.

Coventry aggiunge che non sarebbe corretto per gli uomini biologici competere nella categoria femminile e che in alcuni sport tale scelta sarebbe anche pericolosa.

atlete transgender, allineamento politico e riferimento all’ordine esecutivo di trump

Il tema delle atlete transgender viene inquadrato come controverso, ma viene anche indicato che, nello sport di alto livello, al momento non emergono casi ritenuti rilevanti. L’ancoraggio della decisione viene collegato all’ordine esecutivo firmato da Donald Trump, intitolato “Tenere gli uomini fuori dagli sport femminili”, con menzione di episodi citati in riferimento alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Tra i casi richiamati figurano Imane Khelif e Lin Yu Ting, vincitrici dell’oro a Parigi 2024. Tuttavia, nel testo di riferimento, viene precisato che entrambe non sarebbero transgender: sarebbero atlete intersex e iperandrogine, cioè donne con eccessiva produzione di ormoni maschili, in particolare testosterone. Questa condizione potrebbe ricadere nelle eccezioni collegate a disturbi dello sviluppo sessuale previste dal Cio, oppure no.

critiche e timori: generalizzazione e rischio di colpire condizioni diverse

Una critica riportata riguarda la possibilità che la misura venga costruita come generalizzazione applicata a situazioni complesse. Viene richiamata anche l’osservazione secondo cui un test genetico, già indicato come abbandonato nei primi anni 2000, non risolverebbe automaticamente il problema. Il rischio segnalato è che l’impostazione possa incidere anche su donne con sindromi o condizioni particolari non riconducibili in modo lineare all’assunto che sta alla base della prova.

Nel quadro descritto, viene inoltre sottolineato che il Cio, dopo aver difeso in passato la presenza di Khelif e Yu Ting nella boxe femminile, oggi mostrerebbe un allineamento all’indirizzo politico per evitare imbarazzi in vista dei prossimi Giochi di Los Angeles 2028. Le conseguenze sarebbero oggetto di verifica nei mesi e negli anni successivi.

nomi citati nel contesto della decisione

  • Donald Trump
  • Laurel Hubbard
  • Lia Thomas
  • Kirsty Coventry
  • Imane Khelif
  • Lin Yu Ting
  • Rosario Coco
Olimpiadi, il Cio si piega a Trump: scattano i test genetici obbligatori per gareggiare tra le donne
Copertina di Il Parlamento Ue approva la direttiva Anticorruzione. La relatrice: “L’Italia dovrà reintrodurre l’abuso d’ufficio”

Per te