Obiettivo di Israele e Usa secondo l'analisi di un esperto

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Obiettivo di Israele e Usa secondo l'analisi di un esperto

con la fase più intensa della campagna militare congiunta contro l iran in atto, si delinea un quadro dove l obiettivo strategico guida le decisioni operative: impedire che l iran torni a essere una minaccia esistenziale e valutare le probabilità di una transizione interna. la dinamica resta complessa, tra attacchi mirati, rischi di allargamento regionale e la possibilità di coinvolgimento delle monarchie del golfo, che potrebbe ridefinire l assetto politico e militare nell intera regione.

obiettivo finale della campagna contro l iran

la priorità di israel e degli alleati statunitensi è neutralizzare la minaccia iraniana, negando all iran capacità nucleari e balistiche e impedendo la ricostruzione di una minaccia contro israele e la regione. il cambio di regime resta una prospettiva auspicata, ma dipende prima di tutto dal popolo iraniano e dalla capacità di organizzarsi per formare un opposition structure che possa sostituire il leadership attuale. l obiettivo operativo centrale rimane l indebolimento profondo del regime, affinché non possa ricostruire potenziali leve di potere contro la coalizione.

endgame e leadership iraniana

secondo l analisi, l esito desiderato è un cambio di regime, ma la responsabilità ultima non è affidata a esterni: essa dipende dalla capacità organizzativa del popolo iraniano e da una leadership efficace che possa guidare un processo interno. in termini operativi, si mira a smantellare la minaccia, ruptura delle capacità nucleari e collegata offensiva missilistica balistica, per creare una situazione in cui il regime risulti profondamente indebolito.

il sistema di potere parallelo e la società iraniana

i pasdaran hanno costruito nel tempo un sistema parallelo di potere e un economia autonoma. esiste una parte della società civile e un apparato amministrativo che, in condizioni particolari, potrebbero contribuire a una transizione. l analisi indica che una leadership rinnovata potrebbe emergere anche dai ranghi delle forze armate regolari, meno radicali rispetto ai guardiani della rivoluzione, tra figure qualificate presenti nella società. la dinamica interna potrebbe cambiare se il regime si trovi in una situazione di profonda difficoltà e, in quel momento, l insediamento di un leadership emergente risulti determinante.

scenario regionale e coinvolgimento delle monarchie del golfo

l iran ha esteso gli attacchi oltre i propri confini, mirando basi e attori nella regione, dalle monarchie del golfo alle nazioni vicine. il rischio è la formazione di una coalizione regionale contro teheran, se l’offensiva iraniana proseguirà con intensità significativa. l esposizione di basi e partner regionali potrebbe spingere arabia saudita ed emirati a partecipare attivamente all’operazione assieme a israele e agli stati uniti.

tempistiche e dinamiche della pressione militare

dal punto di vista operativo, la capacità iraniana di sostenere l offerta missilistica balistica appare destinata a ridursi in breve tempo: i lanciatori critici possono essere neutralizzati in pochi giorni, con l utilizzo di misure mirate. mentre i droni e i missili da crociera restano strumenti impiegabili contro obiettivi vicini, l incremento della pressione e la prosecuzione degli attacchi nel golfo potrebbe consolidare l alleanza regionale contro teheran e portare a un isolamento più ampio del regime.

Nominativi principali presenti nel contenuto:

  • Kobi Michael (Inss), senior researcher presso l Institute for National Security Studies (Inss) e analista associato al Misgav Institute
  • Giorgio Rutelli, autore della trattazione
Categorie: NewsPolitica

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