Nordio: "Le Br mi volevano uccidere, ero il primo della lista" e loda Caselli

• Pubblicato il • 2 min
Nordio: "Le Br mi volevano uccidere, ero il primo della lista" e loda Caselli

In un contesto caratterizzato dall’attenzione all’indipendenza della magistratura, si delineano riflessioni sull’equilibrio tra i poteri e sul ruolo degli operatori della giustizia. un videomessaggio inviato al congresso della Magistratura democratica ha accompagnato l’intervento, offrendo una lettura basata sull’esperienza professionale e sull’impegno quotidiano nel vigilare sul rispetto dello Stato di diritto.

carlo nordio al congresso della magistratura democratica

Nel contenuto del messaggio registrato, il ministro della giustizia richiama l’ingresso in magistratura nel 1976 e la prima indagine seguita come giudice istruttore sulle Brigate Rosse nel Veneto. Nei covi delle Brigate Rosse, dove venivano rinvenute le liste dei magistrati da eliminare, egli è stato tra i primi ad affrontare quei rischi. Questa cornice serve a sottolineare una domanda essenziale: è plausibile pensare che una magistratura esperta possa essere subordinata al potere esecutivo?

Nordio aggiunge che, nel percorso professionale, ha lavorato con grande amicizia, stima e proficuità insieme a una delle figure più autorevoli del panorama giuridico, Giancarlo Caselli. A Caselli viene espresso grazie e stima incondizionata per la sua devozione allo Stato, anche se oggi le idee tra loro possono apparire diverse su determinati aspetti.

carlo nordio: riflessioni sull’indipendenza della magistratura

Il discorso richiama la necessità di mantenere l’autonomia del giudice e di evitare pressioni esterne sul sistema giurisdizionale. Allo stesso tempo, si richiama l’impegno nell’indagine antiterrorismo e la responsabilità di custodire i principi costituzionali, ponendo al centro la funzione di garantire l’equilibrio tra istituzioni e l’imparzialità della giurisdizione.

carlo nordio: considerazioni sul rapporto tra Stato e magistratura

In chiave conclusiva, emerge l’idea che la magistratura debba restare ancorata al rispetto delle norme costituzionali e al dovere di difendere lo Stato di diritto, mantenendo distanze nette da orientamenti politici nelle dinamiche della giustizia.

nominativi citati

  • carlo nordio
  • giancarlo caselli
Preferirei di NO

Per te