Monitoraggio del lupo in Toscana: la Regione collabora con Federcaccia e Coldiretti

• Pubblicato il • 2 min
Monitoraggio del lupo in Toscana: la Regione collabora con Federcaccia e Coldiretti

Il presente testo sintetizza i profili principali del progetto Lupus Etruriae, con focus sull’indipendenza scientifica, sul ruolo dei soggetti coinvolti e sulle condizioni necessarie per garantire una sorveglianza affidabile della fauna selvatica in Toscana.

monitoraggio indipendente della fauna selvatica in toscana

Il progetto prevede finanziamento pubblico nell’ambito del FEASR 2023-2027 e coinvolge direttamente Federcaccia e Coldiretti nel monitoraggio delle popolazioni: il soggetto coordinatore è individuato nell’Università di Sassari, ma la raccolta dei dati sarà affidata in larga misura alle due associazioni.

Questo assetto suscita una criticità metodologica e una potenziale compromissione della credibilità dell’intero impianto di monitoraggio, poiché la fase operativa concentra competenze e responsabilità nelle realtà associate a posizioni definite sul tema del contenimento.

Se si intende includere anche la società civile, la scelta dei soggetti portatori di interessi dovrebbe privilegiare realtà non dichiaratamente contrarie al recupero della specie, includendo associazioni di tutela ambientale e altre voci rappresentative, per assicurare confronto e controllo incrociato sui lavori.

conflitti di interesse e credibilità delle procedure

La presenza di prese di posizione pubbliche da parte di organizzazioni che chiedono interventi di contenimento evidenzia conflitti di interesse e mette in discussione la neutralità del monitoraggio. Pur nel legittimo diritto di esprimere opinioni da parte delle associazioni di categoria, è essenziale mantenere l’indipendenza delle fasi di rilevazione e analisi.

stato della popolazione del lupo in toscana e contesto conservazionistico

Il Canis lupus continua a trovarsi in una fase delicata dal punto di vista conservazionistico. Tra le criticità segnalate figurano bracconaggio, perdita e frammentazione degli habitat e ibridazione con il cane domestico. Inoltre, campagne mediatiche che alimentano paura e ostilità verso la specie hanno l’obiettivo di porre le basi per interventi di eradicazione su vaste aree di territorio, secondo valutazioni di parte.

requisiti e proposte per un monitoraggio affidabile

Per garantire risultati affidabili e confrontabili, è necessario definire un modello di gestione che assicuri:

  • apertura della partecipazione e controllo in corso d’opera a soggetti associativi riconosciuti
  • indipendenza operativa del monitoraggio, affidata a soggetti imparziali
  • trasparenza mediante protocolli pubblici, database accessibili e criteri di analisi chiari

conclusioni e prospettive

In conclusione, è essenziale che ogni intervento si basi su basi scientifiche solide e su una governance trasparente e inclusiva, finalizzata a garantire dati affidabili, confrontabili e utili per decisioni di lungo periodo sulla gestione della specie.

Monitoraggio del lupo in Toscana: la Regione collabora con Federcaccia e Coldiretti

Per te