Minori non accompagnati accoglienza qualificata e percorsi su misura per i migranti, le indicazioni unhcr
Accogliere i minori stranieri non accompagnati significa prima di tutto garantire sicurezza, protezione e percorsi concreti. A Sicignano degli Alburni, nell’ambito di un progetto dedicato ai servizi per questi ragazzi e ragazze, un focus centrale è stato posto sulla costruzione di opportunità reali di integrazione, studio e lavoro.
minori stranieri non accompagnati: accoglienza, protezione e futuro
Marco Notarbartolo, funzionario Unhcr, ha definito i minori stranieri non accompagnati come ragazzi e ragazze da accogliere e tutelare con azioni capaci di metterli nelle condizioni di costruire il proprio domani. La visita al centro di Sicignano degli Alburni rientra nel progetto “Rafforzare i servizi di Accoglienza e Protezione per i Minori non Accompagnati in Italia”, promosso con il ministero dell’Interno e sostenuto dalla Svizzera.
progetto unhcr e sostegno svizzero: servizi potenziati nei centri
Il progetto, portato avanti con il supporto svizzero, mira a rafforzare le attività nei centri, partendo dall’informativa legale fino al supporto psicosociale. L’obiettivo operativo è accompagnare i giovani nell’accesso ai diritti e nelle opportunità di integrazione presenti in Italia.
collaborazione con istituzioni e operatori sul campo
Il lavoro viene descritto come costruito in stretta collaborazione con le istituzioni e con gli operatori. È stata evidenziata la presenza di un coordinamento con il ministero dell’Interno e con il Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, oltre al coinvolgimento del personale dei centri. L’impostazione indicata punta a rendere l’accoglienza sempre più qualificata e in grado di rispondere ai bisogni reali.
bisogni prioritari: sicurezza, integrazione, studio e lavoro
La preoccupazione principale di molti giovani, come evidenziato, riguarda la possibilità di integrarsi, studiare e trovare un lavoro in condizioni di sicurezza. Nel contesto descritto, una parte rilevante arriva con solitudine e assenza di reti di supporto; per questo viene considerata essenziale una risposta istituzionale capace di garantire un luogo sicuro e l’accesso ai servizi.
dimensione del fenomeno: una quota significativa degli arrivi via mare
La necessità di interventi mirati viene collegata alla consistenza del fenomeno. Secondo quanto riportato, i minori stranieri non accompagnati costituiscono una quota rilevante degli arrivi via mare: nel 2025 sono stati quasi il 20% del totale. La categoria viene indicata come particolarmente vulnerabile e per questo bisognosa di interventi mirati e continui.
rafforzare le reti di protezione
In tale cornice, si sottolinea l’esigenza che le istituzioni continuino a investire per creare sistemi di supporto solidi. L’accompagnamento viene descritto come funzionale al percorso di crescita e all’autonomia dei ragazzi, con il sostegno della Svizzera come elemento centrale dell’impianto progettuale.
avvio del progetto e coinvolgimento sul territorio
Il progetto è stato avviato nell’ottobre 2024 e coinvolge decine di strutture in tutta Italia. Questa distribuzione territoriale è presentata come parte integrante della strategia di rafforzamento dei servizi dedicati ai minori non accompagnati.
cooperazione internazionale: risposte efficaci e sostenibili
Nel quadro di un contesto internazionale caratterizzato da conflitti, instabilità e migrazioni forzate, l’intervento viene descritto come essenziale. La cooperazione tra istituzioni, organizzazioni internazionali e operatori viene indicata come la chiave per offrire risposte efficaci e sostenibili, garantendo ai giovani una reale possibilità di futuro.
personalità coinvolte
- Marco Notarbartolo (funzionario Unhcr)