Meloni mi ha scritto a mezzanotte per lamentarsi: toni di opposizione dimenticati
Uno scambio acceso tra politica e social network riaccende il confronto su impugnative, ristori e rapporti tra governo nazionale e regioni. Il deputato regionale siciliano Ismaele La Vardera racconta di aver ricevuto tramite WhatsApp un messaggio dalla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, accompagnato da uno specifico video, dando avvio a una replica che intreccia critica politica, questioni di metodo e richiami alle scelte dell’attuale maggioranza.
impugnativa del governo e ristori per il ciclone harry
Il punto centrale del confronto riguarda l’impugnativa, da parte del governo nazionale, di una legge regionale destinata a ristori ai territori dell’isola colpiti dal ciclone Harry dello scorso gennaio. La Vardera aveva già espresso critiche in un post precedente, collegando l’intervento del Consiglio dei ministri a una presunta ritorsione.
Nel racconto successivo, La Vardera pubblica anche uno screenshot riferito a un commento della premier. Nel messaggio attribuito a Meloni si legge: “La ritorsione??? Io veramente non ho parole. E ora che faccio quindi, mi metto a impugnare le leggi di quasi tutte le regioni italiane? Che modo vergognoso di fare politica. Il cambiamento…”.
scambio meloni-la vardera su whatsapp: toni e accuse
La Vardera descrive che, attorno alle 0,20 della notte, la presidente del Consiglio dei ministri avrebbe scritto su WhatsApp allegando un video pubblicato in precedenza. Nel contenuto emerge il disaccordo sul giudizio relativo al modo di fare politica e sulla lettura del provvedimento impugnato.
Nella risposta attribuita a La Vardera si trovano diversi passaggi di carattere politico e personale. Viene sottolineato che la critica non sarebbe un fatto isolato, richiamando il comportamento dell’opposizione: “la mia è una critica politica assolutamente legittima”, aggiungendo che sarebbe “condivisa, negli stessi identici modi e metodi da tutta l’opposizione”.
La Vardera indica anche il perimetro della critica: l’attenzione sarebbe posta sulla tempistica del Consiglio dei ministri e sull’esito del referendum, descritti come elementi da cui partire. Nel prosieguo si osserva il riferimento a un presunto cambiamento di stile tra i periodi di governo e di opposizione: “Ma hai dimenticato i toni che usavi quando eri all’opposizione?”.
Il confronto entra poi in modo diretto sulla contestazione delle accuse rivolte al deputato: il testo riporta il rigetto del giudizio di “modo vergognoso di fare politica” e contrappone la domanda relativa alle scelte in Sicilia. Il messaggio include anche un invito a mettere in campo scelte concrete: “Perché non dici ai tuoi di staccare la spina al Governo Schifani?”.
video contestato: “ritorsione” e richiesta di confronto a roma
Sabato La Vardera pubblica un video in cui afferma di vedere, nell’impugnativa, “una sorta di ritorsione” verso una regione che avrebbe votato no al referendum. Nel contenuto compare anche un invito al presidente della Regione Renato Schifani a recarsi a Roma insieme a lui, con l’obiettivo di sostenere le istanze dei siciliani.
motivi dell’impugnativa: contrasto con norme statali su previdenza e concorrenza
La decisione del Consiglio dei ministri riguarda l’impugnazione della legge regionale che prevede 40,8 milioni di ristori per i danni del ciclone Harry avvenuti tra il 19, 20 e 21 gennaio. Secondo quanto indicato, l’intervento di impugnativa sarebbe motivato dalla presenza di disposizioni ritenute in contrasto con la normativa statale.
In particolare, viene citato che le disposizioni sarebbero in contrasto con la disciplina statale in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, con conseguente violazione dell’articolo 117 della Costituzione.
personaggi coinvolti nel confronto politico
- Ismaele La Vardera
- Giorgia Meloni
- Renato Schifani