Medici gettonisti pagati 150 euro l'ora, il divario con il SSN chiede una riforma

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Medici gettonisti pagati 150 euro l'ora, il divario con il SSN chiede una riforma

Una panoramica essenziale sul tema della gestione delle risorse umane nel sistema sanitario mette in evidenza regole e procedure che guidano la copertura dei turni, soprattutto in contesti di necessità legati a risorse disponibili. In questa cornice si analizza il caso di un medico richiamato in servizio dopo la pensione, la differenza di trattamento tra professionisti in servizio e figure in libera professione e le implicazioni economiche sul bilancio pubblico.

medico gettonista: normativa, turnazione e confronto retributivo

la normativa vigente prevede di verificare la disponibilità tra medici ospedalieri e specialisti ambulatoriali prima di attingere alla graduatoria della libera professione. solo in assenza di alternative si può ricorrere a tale strumento.

il gettonista può richiedere compensi elevati, ma il confronto con i salari dei medici strutturati del SSN evidenzia una marcata differenza: la retribuzione oraria lorda del gettonista è molto superiore a quella dei colleghi ancora in servizio.

verifica della disponibilità tra medici ospedalieri e specialisti ambulatoriali

prima di utilizzare la graduatoria della libera professione, è necessario valutare chi tra i medici dipendenti sia disponibile a coprire i turni, includendo anche gli specialisti ambulatoriali disposti a operare fuori dall’orario abituale.

utilizzo della graduatoria della libera professione

la procedura prevede l’impiego della gradutoria solo quando non esistono alternative interne, garantendo la continuità dell’assistenza e rispettando i criteri previsti dalla normativa.

cronaca della situazione nel lazio

nel contesto della regione, è emersa una situazione in cui un medico richiamato dalla pensione ha lavorato in corsia in alcune strutture ospedaliere e si è vista una remunerazione sostanziale nel periodo considerato, con un valore mensile indicato di circa 35mila euro. parallelamente, è emerso un confronto tra le cifre percepite da un medico gettonista (150 euro l’ora lordi) e quelle dei colleghi ancora in servizio nel SSN, indicativamente attorno ai 40 euro l’ora.

impatti economici e proposte di adeguamento retributivo

la differenza tra le retribuzioni mette in luce una tensione tra incentivi della libera professione e i salari strutturali del SSN, con riflessi sull’attrattività e sulla sostenibilità del sistema. una proposta discussa riguarda un aumento della fascia oraria per i medici strutturati, che potrebbe passare da una media di 40 euro l’ora a livelli superiori, ad esempio intorno a 70 euro l’ora, per migliorare la competitività e la capacità di garantire cure continuative nel servizio pubblico.

nominativi principali menzionati nel contesto della vicenda:

  • antonio magi, segretario generale del sumai-assoprof
  • sumai-assoprof, sindacato dei medici ambulatoriali

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