Mario mori risponde alle domande del fatto all evento di fdi per il sì

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Mario mori risponde alle domande del fatto all evento di fdi per il sì

Un incontro pubblico legato alla campagna referendaria del partito della premier ha acceso un confronto diretto con la stampa. Mario Mori, ex generale dei Ros, si è presentato all’ultimo appuntamento dell’iniziativa per il e, alle richieste dei cronisti, ha mostrato un netto disagio per il modo con cui le domande venivano poste.

Secondo quanto riportato, alla prima sollecitazione Mori risponde con una formula secca: “Sono qui a vedere”. La replica viene immediatamente interpretata come un possibile riferimento al semplice passaggio sul posto, ma la contestazione arriva subito dopo: quando gli viene chiesto se vota , la domanda viene definita “banale”, accompagnata da un atteggiamento di insofferenza nei confronti dei giornalisti.

Nel momento successivo, con l’insistenza sulla motivazione del “perché Sì”, Mori sceglie di interrompere il colloquio. Il congedo al cronista avviene con parole di forte rottura, rivolte direttamente alla richiesta di spiegazioni: “Hai rotto i coglioni, cazzo”. La scena evidenzia così un cambio di tono repentino, con il passaggio da risposte brevi e problematiche a un’uscita brusca di chiusura.

mario mori e la campagna referendaria sul sì

Il contesto è l’appuntamento conclusivo della campagna referendaria, organizzato per sostenere il . Mario Mori viene indicato come ex ufficiale dei carabinieri e ex generale dei Ros, presente durante l’iniziativa e coinvolto in un’interazione con i cronisti all’arrivo.

le risposte alle domande dei cronisti

Le prime battute si concentrano sulla presenza fisica all’evento. Alla richiesta iniziale, la risposta è sintetica e non riconducibile a un contenuto politico: “Sono qui a vedere”. Poco dopo, quando la stampa insiste sul voto, la domanda viene liquidata con “banale”, segnalando una percezione di irrilevanza o di fastidio rispetto al tipo di sollecitazione.

il congedo durante la richiesta di motivazione

Il culmine avviene con la domanda collegata al “perché Sì”. A fronte della richiesta di una motivazione, Mori decide di chiudere l’interazione con un’espressione offensiva e diretta, rendendo evidente la sua contrarietà alle pressioni dei giornalisti nel corso dell’arrivo all’evento.

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personaggi e riferimenti nominativi presenti

  • Mario Mori, ex generale dei Ros ed ex ufficiale dei carabinieri
  • Manolo Lanaro, indicato come autore della notizia

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