Manifesti del Novecento: la mostra del professor Odoardo Piscini
Un percorso espositivo pensa la storia visiva della Toscana attraverso una selezione di manifesti storici, offrendo una lettura critica di come arte, cultura e vita civile si siano intrecciate nel tempo. Il allestimento propone un dialogo tra immagini singole e contesto sociale, valorizzando una collezione rara che mette in luce figure femminili, linguaggi grafici e pratiche comunicative di lunga durata.
curiosità e folklore in toscana arte donna e civiltà
La mostra è allestita presso la galleria C. Ciampi del Palazzo del Pegaso, situato in via dei Pucci. Dal 12 marzo al 2 aprile 2026, gli orari di apertura sono dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con servizio ridotto il sabato dalle 10 alle 13.
Per la prima volta viene esposta una selezione dei preziosi manifesti storici appartenenti alla collezione Piscini, raccolti nel corso di decenni dal professor Odoardo Piscini. La presentazione offre una visione privilegiata su una raccolta unica in Italia e accompagna il visitatore lungo un itinerario che connette arte, storia e forma grafica.
La collezione, che conta 14.000 manifesti illustrati dal XX secolo ai giorni nostri, racconta temi legati alla storia, all'umanità, al ruolo della donna, alla vita civile e alle tradizioni toscane. I pezzi, provenienti da importanti illustratori e grafici, sono stati affissi lungo le vie principali delle città e hanno segnato l’evoluzione della comunicazione visiva nel tempo.
Il testo biografico sul prof. Piscini descrive una persona nata a Siena il 10 novembre 1943, attiva negli ambienti culturali locali e fortemente connessa al patrimonio della sua città. L’interesse per libri e opere d’arte ha accompagnato la sua attività di collezionista, con racconti rivolti a bambini e giovani sui contorni delle vicissitudini che accompagnano l’immaginario della regione.
Dal punto di vista storico, i manifesti hanno attraversato trasformazioni significative: nel Novecento hanno definito l’identità visiva, coniugando messaggi chiari a un forte impatto estetico. Dopo la Belle Époque, la grafica pubblicitaria si è evoluta verso idee di avanguardia, influenzate dal cubismo e dai linguaggi storici, mentre negli anni ’60 si è puntato su semplicità e colore per distinguersi dalla pubblicità internazionale. Con il maggio 1968 il manifesto ha assunto connotazioni di contestazione, e dagli anni ’80 sono emerse forme più sofisticate che hanno integrato la fotografia e il graphic design, portando la comunicazione visiva a livelli di lettura completi.
Questa esposizione rende accessibili, per la prima volta al pubblico, pezzi significativi della tradizione italiana legata agli strumenti di comunicazione pubblica, offrendo una panoramica sul modo in cui l’Italia e, in particolare, la Toscana hanno interagito con i linguaggi visuali del secolo scorso e contemporaneo.
ospiti presenti all’inaugurazione:
- Stefania Saccardi, presidente del Consiglio della Regione Toscana
- Michele Capitani, vicesindaco del Comune di Siena
- Matteo Bensi, assessore alla cultura del Comune di Empoli
- Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Viesseux
- Rosanna Ragionieri, presidente della Proloco di Empoli
- Francesca Roberti, curatrice della mostra
- Alessio Piscini, figlio del professor Piscini


