Maggiori risorse UE per la coesione: il vicepresidente Mazzeo a Bruxelles

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Maggiori risorse UE per la coesione: il vicepresidente Mazzeo a Bruxelles

Due giorni a Bruxelles hanno coinvolto i lavori del Comitato europeo delle regioni, con interventi e incontri destinati a rafforzare la politica di coesione, a definire una gestione delle risorse più flessibile e a valorizzare l’ecosistema innovativo sul territorio. L’attenzione è ricaduta su come le Regioni e i Comuni possano interfacciarsi con il nuovo quadro finanziario pluriennale, mantenendo centrale l’interesse a ridurre le disuguaglianze e a consolidare la stabilità degli investimenti a lungo termine.

politica di coesione: risorse stabili, bilancio pluriennale e governance multilivello

Durante la plenaria del consiglio, è stato approvato un parere sul prossimo Quadro finanziario pluriennale. Le richieste principali includono preservare gli investimenti a lungo termine e confermare la coesione come principio fondante dell’azione dell’UE. In particolare, le Regioni hanno chiesto di rafforzare il ruolo delle realtà locali e di assicurare una programmazione che mantenga linee di bilancio separate per la politica di coesione e per la politica agricola comune.

Nel corso dei confronti con il Commissario europeo per il Bilancio, Piotr Serafin, i leader regionali hanno espresso la necessità di una gestione più flessibile delle risorse e di una governance multilivello che preveda il coinvolgimento pieno di Regioni e Comuni nelle scelte finanziarie e strategiche. Non recare danno alla coesione deve accompagnare ogni politica dell’Unione, anche quelle volte a valorizzare la competitività europea.

La prospettiva è quella di conservare una struttura di bilancio che sostenga la coesione senza essere cannibalizzata da strumenti centralizzati. In questa cornice, la politica di coesione resta centrale per ridurre le disparità territoriali e per garantire che la crescita sia realmente inclusiva, anche in chiave di governance territoriale.

La PAC è stata inserita tra le priorità da rafforzare senza fondamentalismo di vincoli; la discussione ha confermato l’esigenza di una politica agricola forte ma distinta dalle misure di coesione, poiché risponde a missioni differenti e a esigenze specifiche del mondo rurale. La nuova programmazione non deve indebolire la coesione e deve mantenere una spiccata attenzione alle esigenze dei territori.

politica di coesione: strumenti e governance per il lungo periodo

Un altro tema centrale riguarda la necessità di una programmazione di lungo periodo che consenta agli Enti locali di pianificare investimenti, interventi e politiche sociali in armonia con l’orizzonte temporale del Quadro finanziario. La condivisione di responsabilità tra livelli di governo è ritenuta essenziale per assicurare una governance multilivello solida, capace di rispondere alle diverse sfide regionali.

politica di coesione: competitività e coesione come principi unificanti

Le proposte mirano a tutelare l’istituto della coesione come elemento fondante dell’Unione e a rafforzare la sua integrazione con la politica di competitività. La coesione non è solo un parametro di distribuzione delle risorse, ma un principio guida che orienta le scelte di bilancio, la ripartizione delle competenze e la definizione degli interventi, per garantire una Europa più equilibrata.

politica di coesione e startup europee: facilitare l’innovazione senza vincoli

In prima linea, la discussione sul sostegno alle startup ha messo al centro la necessità di semplificare le regole e di eliminare ostacoli che rendano l’Europa distante dagli ecosistemi innovativi. L’obiettivo è costruire ambienti favorevoli tra Università, centri di ricerca, imprese e giovani, con fondi sufficienti e dalle procedure snelle, per accompagnare chi investe nel futuro.

Un’osservazione chiave è che l’innovazione non si realizza esclusivamente a Bruxelles: è nei territori che si progettano i percorsi concreti di sviluppo. Esempi concreti citati riguardano l’impegno regionale nell’area di Pisa, dove è stata adottata una legge sull’innovazione in linea con le tendenze europee e con il parere approvato in plenaria.

Il Comitato europeo delle regioni ha anche assegnato un riconoscimento al coraggio civico e alla difesa dei valori democratici: il Premio Paweł Adamowicz è stato conferito al sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu. A tal proposito, il vice presidente Mazzeo ha sottolineato la solidarietà e lo stretto sostegno della Toscana verso la democrazia e l’autonomia delle istituzioni locali.

Nella sessione odierna, è emersa la volontà di mantenere una distanza chiara tra coesione e sviluppo dell’innovazione, con l’obiettivo di conservare una cornice che capaciti le autorità locali a governare efficacemente i propri territori in ambito europeo.

personaggi principali citati nel testo:

  • Antonio Mazzeo
  • Piotr Serafin
  • Ekrem İmamoğlu
  • Nuri Aslan
Maggiori risorse UE per la coesione: il vicepresidente Mazzeo a Bruxelles

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