Juventus terzo rigore fallito cosa è successo tra locatelli e yildiz
Il rischio dal dischetto sta diventando un tema centrale per la Juventus. Dopo il pareggio 1-1 contro il Sassuolo, un’altra prova dal dischetto ha confermato quanto il tema dei rigori sia delicato: in campionato è arrivato il terzo rigore consecutivo fallito. Il peso di questi episodi non è solo numerico, perché la dinamica sta incidendo sul cammino in ottica qualificazione alla prossima Champions League.
Lo sfogo legato alla situazione racconta bene la tensione intorno a questo passaggio della stagione. Luciano Spalletti ha descritto il momento con un’espressione netta, fotografando un problema che, stagione dopo stagione, può trasformarsi in un rebus difficile da gestire.
juventus, rigori falliti e scelte che pesano sulla classifica
Nel match contro il Sassuolo, il rigore fallito si inserisce in una sequenza già nota. Prima di Manuel Locatelli, il dischetto era diventato un’occasione mancata con Jonathan David contro il Lecce e con Kenan Yildiz contro la Cremonese. Contro il Sassuolo, a sbagliare è stato Manuel Locatelli.
La somma degli episodi rende il quadro più preoccupante: in totale, i bianconeri hanno già quattro punti lasciati per strada in conseguenza di questi errori e delle situazioni che ne sono seguite.
Un indicatore ulteriore arriva dalla classifica: il Como, grazie alla vittoria sul Pisa, si colloca al quarto posto con tre punti di vantaggio. Questo rende ancora più evidente l’importanza dei dettagli, soprattutto quando la partita offre opportunità precise.
gestione dei rigoristi: rigori per diversi tiratori e bilancio impietoso
Guardando ai dati della stagione, la Juventus ha ottenuto sette calci di rigore. Gli incarichi risultano distribuiti tra quattro tiratori: Vlahovic, Yildiz, Locatelli e David.
Il bilancio complessivo recita quattro realizzazioni e tre errori. Più che il numero dei tentativi, a preoccupare è la gestione delle responsabilità: le gerarchie, almeno sulla carta, sembrano esistere, ma sul campo la scelta del rigorista non sembra rimanere stabile con continuità.
locatelli indicato come rigorista, ma spesso il pallone passa ad altri
Il tecnico avrebbe ribadito una preferenza precisa, indicando che “È Locatelli”. Nonostante questo riferimento, in campo la responsabilità concreta tende a spostarsi: in più occasioni il pallone è finito tra i piedi di altri compagni, spesso alla ricerca di un gol per sbloccarsi.
La dinamica ha già acceso discussioni in precedenza, quando contro il Lecce fu lo stesso Locatelli a lasciare il tiro a David. In quel contesto, la scelta generò reazioni accese e alimentò il clima polemico, che poi ha coinvolto anche altri comportamenti legati all’ambiente che circonda la partita.
il caso sassuolo: revisione arbitrale e spiegazione tecnica dello spostamento del tiro
La vicenda si è riaccesa proprio nel confronto con il Sassuolo. Durante la lunga revisione arbitrale è stato Yildiz a tenere il pallone tra le mani. Nell’ultimo istante, però, il pallone è stato ceduto a Locatelli, trasformando quel passaggio in un’ulteriore occasione mancata.
In conferenza stampa, Spalletti ha ricostruito i passaggi con cui si sarebbe arrivati al momento del tiro. La spiegazione ruota attorno all’idea che, se un giocatore è in possesso del pallone, la situazione porta a considerare che possa assumersi l’esecuzione. A seguire, però, interviene la conversazione con Locatelli, che avrebbe confermato la propria intenzione di battere il rigore.
la sequenza descritta: yildiz sul pallone, locatelli al tiro
La ricostruzione riportata descrive un contesto in cui Spalletti sottolinea che sul pallone c’era Yildiz perché “lo piglia” e perché, secondo il tecnico, l’atteggiamento più naturale sarebbe o buttare via o tenere in mano il pallone. Nel racconto emerge poi l’interazione con Locatelli: se Locatelli arriva sul punto e dichiara la volontà di tirare, la scelta finale dovrebbe seguire quell’indicazione.
Spalletti ha poi spiegato che, dopo il confronto, la responsabilità del tiro sarebbe stata affidata a Locatelli: questa volta, dunque, il rigorista avrebbe tirato davvero, ma l’esito è rimasto negativo, confermando quanto il problema sia reale e non soltanto teorico.
quadro complessivo e nomi coinvolti nei rigori della stagione
La stagione evidenzia un pattern in cui i rigori sono stati assegnati a più tiratori e, soprattutto, in cui le responsabilità sembrano muoversi con tempi e scelte non sempre lineari. Con il pareggio contro il Sassuolo e l’ennesimo errore dal dischetto, la Juventus vede aumentare la pressione e l’impatto sulla classifica.
Nel contesto dei rigori citati risultano protagonisti i seguenti calciatori:
- Vlahovic
- Yildiz
- Locatelli
- Jonathan David
