Italia non partecipa al conflitto, basi utilizzate in base agli accordi

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Italia non partecipa al conflitto, basi utilizzate in base agli accordi

In un contesto di crescente tensione nella regione e di riflessi sul Mediterraneo, l’attenzione istituzionale italiana è stata guidata da una valutazione mirata della situazione iraniana. Il 13 marzo 2026, al Quirinale, si è riunito il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, con la partecipazione di esponenti di governo e di apparato di sicurezza, per esaminare lo scenario attuale e definire orientamenti di politica estera, di difesa e di stabilità regionale.

consiglio supremo di difesa e scenario iraniano

La riunione ha analizzato lo scenario di crisi che si è sviluppato a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, con particolare attenzione agli effetti destabilizzanti sull’area del vicino Medio Oriente e sul Mediterraneo. È emersa una valutazione comune secondo cui l’Italia non è in guerra e non intende entrare in conflitto, pur rimanendo impegnata a sostenere ogni percorso che favorisca una soluzione negoziale e diplomatica nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione.

attenzione prioritaria è stata posta sulla necessità di preservare la stabilità regionale e di evitare escalation, privilegiando strumenti diplomatici e contatti internazionali volti a ricondurre la crisi su canali di dialogo e di mediazione.

consiglio supremo di difesa: uso delle basi italiane e quadro giuridico

Durante l’esame della situazione, è stato ricordato che il Parlamento si è espresso in favore di richieste di assistenza da parte di paesi amici e alleati, nonché della necessità di utilizzare le infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti. Tali accordi includono attività addestrative e di supporto tecnico-logistico, con l’obiettivo di assicurare la coerenza tra operazioni e cornice legale.

In parallelo, si è sottolineato che eventuali richieste che dovessero oltrepassare i limiti delineati dagli accordi saranno sottoposte al Parlamento per valutazione e decisione, mantenendo chiaro il principio di controllo democratico e di responsabilità politica.

protagonisti della sessione

  • Sergio mattarella
  • Giorgia meloni
  • Guido crosetto
  • Antonio tajani
  • Giorgetti
  • Urso
  • Mantovano
  • Luciano portolano
  • Francesco garofani
  • Zampetti
Sergio Mattarella
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