Iran escluso Mondiali 2026: quali conseguenze per l'Italia di Gattuso?

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Iran escluso  Mondiali 2026: quali conseguenze per l'Italia di Gattuso?

Le dinamiche legate alla coppa del mondo 2026 si intrecciano con quanto avviene tra squadre, federazioni e potenze internazionali, aprendo uno scenario incerto sulla partecipazione iraniana. Le comunicazioni ufficiali e le dichiarazioni dei protagonisti tracciano percorsi divergenti tra volontà di partecipare e elementi di contesto che ne ostacolano o ne giustificano la presenza.

coppa del mondo 2026 iran: posizione e sviluppi

Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha riferito, tramite la piattaforma X, di aver ricevuto conferma dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che la nazionale iraniana è benvenuta a partecipare al torneo negli Stati Uniti. Dall’altra parte, il ministro dello sport iraniano Ahmad Donyamali ha escluso la partecipazione della squadra maschile a causa della guerra in corso, citando eventi che hanno provocato vittime e una situazione politicamente instabile.

Donyamali ha sottolineato che, a seguito di misure prese contro l’Iran e di una frammentata serie di conflitti nelle settimane recenti, non esistono le condizioni per prendere parte al Mondiale. L’interferenza esterna, descritta come dannosa, ha portato a dichiarazioni secondo cui la nazione non avrebbe possibilità di partecipare in questa cornice.

Nonostante tali ostacoli, l’Iran si è qualificato per la Coppa del Mondo che si svolgerà dall’11 giugno al 18 luglio, con la competizione in tre nazioni ospitanti: Stati Uniti, Messico e Canada. Il calendario della fase a gironi prevede tre incontri contro Belgio, Egitto e Nuova Zelanda giocati in città degli Stati Uniti.

Il tema del boicottaggio è stato sollevato anche dall’ presidente della federazione iraniana, Mehdi Taj, che ha accennato a una possibile posizione non favorevole in risposta agli eventi che hanno coinvolto la squadra femminile durante la Coppa d’Asia in Australia. In quel contesto, sei giocatori hanno scelto di restare in Australia ottenendo visti umanitari dal governo locale; i commenti di Taj hanno evidenziato la tensione tra scelte sportive e contesto politico.

Nel frattempo, Trump aveva affermato che tali visti sarebbero stati concessi se gli australiani coinvolti non li avessero ottenuti, una considerazione che Taj ha citato per mettere in discussione la logica di mandare una nazionale in una cornice percepita come politica. Da parte sua, Infantino ha ricordato di aver ricevuto rassicurazioni da parte dell’amministrazione americana sull’accessibilità della partecipazione iraniana, ribadendo l’idea che lo sport possa fungere da elemento di unità in un periodo di tensione.

All’inizio della settimana, il direttore operativo della Coppa del Mondo della Fifa, Heimo Schirgi, ha ribadito che il torneo è troppo importante per essere rinviato a causa delle turbolenze internazionali e ha affermato che la Fifa continua a monitorare la situazione, senza escludere soluzioni per garantire la partecipazione di chi si è qualificato.

In sintesi, la situazione resta in evoluzione: la Coppa del Mondo resta in calendario, con una vigilanza continua sulla capacità di partecipazione delle squadre qualificate e sull’andamento del contesto geopolitico.

Riguardo alle figure chiave coinvolte nell’aggiornamento, tra i principali protagonisti appaiono:

  • Gianni Infantino
  • Donald Trump
  • Ahmad Donyamali
  • Mehdi Taj
  • Ayatollah Ali Khamenei
  • Heimo Schirgi

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