Iran chi governa a teheran ruolo di ghalibaf, khamenei e pasdaran

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Iran chi governa  a teheran ruolo di ghalibaf, khamenei e pasdaran

Nei Paesi arabi del Golfo l’attenzione si concentra sulla vera governance dell’Iran in un periodo carico di incertezze. Le letture proposte dai media sauditi e qatarioti descrivono un sistema politico in trasformazione, dove il potere non appare più come comando compatto, ma come insieme di funzioni intrecciate e dinamiche.

governance iraniana e sistema del potere sotto pressione

Le analisi riportate da Al Sharq Al Awsat e dall’emittente Al Jazeera convergono su un punto: la governance attuale dell’Iran viene letta attraverso la progressiva frammentazione del comando e il ruolo crescente di specifiche figure. In un contesto segnato dalla guerra e da perdite rilevanti tra i vertici, la gestione del Paese viene descritta come un’architettura più funzionale che gerarchica.

Al centro del racconto mediatico emerge una dinamica in cui la legittimità religiosa, la potenza militare e di sicurezza e la voce politica civile contribuiscono a sostenere il sistema. Il quadro complessivo viene presentato come un equilibrio destinato a incidere sul destino nazionale in una delle fasi più critiche della storia recente.

mohammad bagher ghalibaf ruolo chiave nella fase di incertezza

Secondo Al Sharq Al Awsat, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento (Majlis), si impone come figura sempre più prominente. La narrazione lo colloca al centro di un sistema di potere frammentato e fortemente sotto pressione estrema, soprattutto dopo eventi che hanno colpito alte personalità. L’eliminazione di figure di primo piano viene associata all’emergere di Ghalibaf come collegamento tra élite politiche, di sicurezza e religiose.

mohammad bagher ghalibaf ponte tra potere civile, sicurezza e religione

La descrizione del profilo di Ghalibaf ricostruisce un percorso che combina esperienze militari, amministrative e politiche. Vengono richiamati: il comando nelle Guardie rivoluzionarie durante la guerra Iran-Iraq, il ruolo di capo dell’aviazione del Corpo, il incarico di capo della polizia nazionale (2000-2005), la funzione di sindaco di Teheran per oltre un decennio (2005-2017) e, dal 2020, la presidenza del Parlamento.

Nel quadro delineato, Ghalibaf sarebbe considerato storicamente vicino al defunto Ayatollah Ali Khamenei e ora al figlio Mojtaba Khamenei. Le analisi riportano inoltre un linguaggio di sfida: in discorsi televisivi e su X avrebbe rivolto minacce al presidente americano Donald Trump e al premier israeliano Benjamin Netanyahu, accusandoli di aver oltrepassato una presunta “linea rossa” e promettendo vendetta per l’attacco che ha decapitato la leadership iraniana, indicata come avvenuta alla fine di febbraio 2026.

chi governa davvero l’iran tra legittimità religiosa e comando operativo

Al Jazeera, con un’analisi intitolata “Chi governa davvero l’Iran?”, presenta un modello più ampio. Il potere, secondo l’emittente, non sarebbe più centrato in una singola figura carismatica o in un comando centralizzato. La governance viene descritta come un’alleanza funzionale formatasi sotto il fuoco della guerra.

mojtaba khamenei continuità simbolica e legittimazione religiosa

L’emittente sottolinea il ruolo di Mojtaba Khamenei, indicato come garante di continuità simbolica e legittimità religiosa. I messaggi attribuiti a Mojtaba Khamenei insistono su stabilità, conferma degli incarichi del padre “fino a nuovo ordine”, promozione dell’“economia della resistenza” e richiamo all’unità nazionale.

Teoricamente, viene ricordato che il giovane Khamenei, nel ruolo di Guida Suprema, detiene l’ultima parola su forze armate, politica estera e sulla cornice di guerra e pace.

guardiani della rivoluzione comando operativo e adattamento decentralizzato

Nel pieno del conflitto, però, il centro decisionale operativo viene attribuito ai Guardiani della Rivoluzione. Il loro contributo viene descritto come resilienza e adattamento decentralizzato, nonostante gravi perdite tra i comandanti. In parallelo, viene indicato che il governo si occupa dell’amministrazione quotidiana per evitare il collasso istituzionale.

In questo schema, Ghalibaf viene presentato come la figura civile più visibile e influente.

rimozione di mediatori e ascesa della linea della rappresaglia

Un altro elemento evidenziato riguarda la riduzione dello spazio per figure tradizionali e trasversali. L’eliminazione di Ali Larijani, ex segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, viene collegata a un attacco israeliano che ne ha determinato la morte. Secondo l’analisi, l’effetto sarebbe stato quello di restringere il campo d’azione di personalità in grado di bilanciare posizioni differenti.

Contemporaneamente, l’emittente descrive un rafforzamento di voci allineate a una linea più marcata di rappresaglia e mobilitazione. Ghalibaf avrebbe colmato il vuoto con comunicati che oltrepassano il ruolo da presidente del Parlamento. Su X avrebbe evocato un cambiamento irreversibile nello status quo dello Stretto di Hormuz, avrebbe dichiarato operativa l’“equazione occhio per occhio”, avrebbe criticato le affermazioni americane sul presunto smantellamento delle capacità missilistiche iraniane e avrebbe promesso che il popolo produrrà “migliaia” di figure come Larijani.

equilibrio di governance iraniana tra mobilitazione interna e sopravvivenza del regime

La sintesi delle due letture converge su un punto: leadership e controllo vengono descritti come non più riducibili a un vertice unico, ma come un’alleanza funzionale composta da legittimità religiosa (Mojtaba Khamenei), potenza militare e di sicurezza (Guardiani della Rivoluzione) e una voce politica di primo piano (Ghalibaf), mentre il governo mantiene l’amministrazione ordinaria.

Questo equilibrio, nato sotto il fuoco della guerra, viene presentato come una struttura che influenzerà le decisioni e l’evoluzione del Paese in una fase considerata tra le più critiche, con Ghalibaf indicato come principale attore civile capace di muoversi tra repressione interna, resistenza esterna e sopravvivenza del regime.

figure citate nelle analisi sulla governance dell’iran

  • Mohammad Bagher Ghalibaf
  • Mojtaba Khamenei
  • Ayatollah Ali Khamenei
  • Ali Larijani
  • Donald Trump
  • Benjamin Netanyahu
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