Inps mancano gli ispettori e diminuiscono i controlli: cosa cambia e perché

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Inps mancano gli ispettori e diminuiscono i controlli: cosa cambia e perché

La crisi dei controlli e dei tempi amministrativi nell’Inps emerge con chiarezza dalla relazione del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ): vengono segnalati ritardi nelle assunzioni, una riduzione del personale ispettivo e criticità che incidono sulla capacità dell’Istituto di contrastare evasione contributiva e lavoro irregolare. Accanto a elementi di miglioramento su alcune pratiche, il quadro complessivo evidenzia difficoltà operative che rischiano di lasciare più violazioni sommersse.

civ inps: assunzioni sbloccate in ritardo e controlli più deboli

Il Civ accusa il governo di aver sbloccato con grosso ritardo le assunzioni previste due anni fa. L’effetto indicato è diretto: meno controlli significa meno possibilità di recuperare contributi evasi dalle aziende. Nella stessa cornice vengono richiamate ulteriori criticità irrisolte all’interno dell’Inps, con un impatto sia sul fronte ispettivo sia su quello gestionale.

ispettori in calo: numeri che incidono su ispezioni e recuperi

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il ridimensionamento del personale addetto alla vigilanza. In quattro anni, il numero di ispettori di vigilanza passa da 884 a 736. Nello stesso periodo, le ispezioni scendono da 10.576 a 8.311.

verbali di solidarietà contributiva: dimezzamento degli atti

Il Civ registra anche un arretramento significativo nei verbali di solidarietà contributiva, inviati al committente per far sì che risponda della violazione commessa da un’impresa in appalto tramite responsabilità solidale. Gli atti erano 2.014 quattro anni fa e diventano 1.203. Il calo viene in parte compensato dal fatto che l’Istituto si sarebbe concentrato sulle grandi aziende, facendo crescere il valore dei verbali.

lentezza e autorizzazioni ministeriali: impatto su vigilanza e contrasti

Secondo il Civ, la riduzione degli ispettori non risulta pienamente integrata nonostante quanto previsto dalla decretazione d’urgenza che prevedeva l’assunzione. Il testo evidenzia che per un anno e mezzo l’Inps non avrebbe ottenuto le autorizzazioni ministeriali previste. Viene quindi indicata la conseguenza operativa: l’azione dell’Istituto nel contrastare l’evasione e il lavoro irregolare risulta più difficoltosa, tanto nella tutela dei lavoratori quanto nell’attività rivolta alle imprese.

vigilanza documentale: recuperi in calo e riscossioni sotto la soglia

Il peggioramento non riguarda solo i controlli svolti sul campo. Il Civ segnala anche un calo della vigilanza documentale, cioè dei controlli effettuati in ufficio. Il recupero passa da 328 milioni a 314 milioni. Inoltre, nel 2022 risulta riscosso l’86,4% dell’accertato, mentre nel 2025 il dato scende al 56%.

evasione contributiva: accertamenti e stime, necessità di più risorse

Complessivamente, l’Inps accerta circa 500 milioni di evasione contributiva. Le stime sul fenomeno indicano però un totale molto più ampio, fino a 10 miliardi. Per questo, il Civ sottolinea che servirebbero più mezzi per individuare le violazioni, in gran parte ancora non emerse.

carenza di personale e sofferenza organizzativa

Il problema non si limita alla componente ispettiva. Il Civ evidenzia una carenza generale di personale. Nelle Regioni del Nord, a fronte di una dotazione organica di circa 36.600 unità, risultano in servizio poco più di 24 mila dipendenti. Il divario contribuisce a spiegare la difficoltà nel sostenere tempi e attività su più fronti.

tfr per ex dipendenti pubblici: tempi ancora lunghi e miglioramento parziale

Le tempistiche di liquidazione del trattamento di fine rapporto (tfr) per gli ex dipendenti delle pubbliche amministrazioni vengono definite ancora insoddisfacenti. Le pratiche liquidate in 30 giorni passano dal 53,4% al 57,4% in un anno, segnalando un progresso, ma non sufficiente. Il Civ richiama anche gli “eccessivi ritardi” come aggiuntivi rispetto ai tempi già lunghi previsti dalla normativa.

crediti inesigibili in aumento: da 182 a 193 miliardi di euro

Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’andamento dei crediti, passati da 182 a 193 miliardi di euro in un solo anno. Il Civ afferma che il tema dei crediti inesigibili resta rilevante e considera necessaria una diversa lettura normativa e una differente regolamentazione interna. L’obiettivo indicato è rendere più attendibile la rappresentazione della situazione patrimoniale dell’Istituto.

tempi di prestazioni: pensioni e disoccupazione migliorano, invalidità più lenta

Non tutto il quadro risulta negativo. Il Civ segnala miglioramenti nei tempi di accoglimento delle domande di pensione e disoccupazione. In parallelo, aumentano invece i tempi per l’accertamento dell’invalidità civile, procedura gestita direttamente dalle Asl.

roberto ghiselli civ inps e i nodi operativi evidenziati

Il Civ è presieduto dal sindacalista Roberto Ghiselli e la relazione concentra l’attenzione su una serie di aspetti che collegano personale, processi e risultati dell’azione dell’Inps.

  • Roberto Ghiselli
Inps, il numero degli ispettori crolla nonostante le promesse del governo. Meno verifiche su lavoro irregolare e recupero di contributi

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