Ingestione di un chiodo in un gelato: risarcimento milioni dopo permanenti a collo e sistema nervoso
Una pausa apparentemente innocua si è trasformata in un episodio con conseguenze severe e durature. Una donna della Florida ha ottenuto un risarcimento da 14 milioni di dollari dopo aver ingerito chiodi e frammenti metallici presenti in un gelato acquistato in un drive-through. Le lesioni descritte in ambito processuale avrebbero coinvolto in modo significativo testa, collo, arti e sistema nervoso, con effetti che la parte attrice ha indicato come permanenti, arrivando anche a sostenere che l’evento abbia inciso sulla possibilità di avere altri figli.
risarcimento da 14 milioni di dollari per gelato contaminato
La vicenda prende origine l’11 settembre 2018, quando Brandy Buckley si ferma a un drive-through di Bruster’s Ice Cream a Palm Bay. L’ordine riguarda un gusto burro e noci pecan, una scelta comune per un consumo quotidiano. L’episodio cambia direzione dopo il primo assaggio, quando emergono segnali di anomalia durante la consumazione.
l’ordine e la scoperta: un chiodo nel cono
Secondo quanto ricostruito, Brandy Buckley racconta di essersi accorta di un elemento metallico nel cono. La presenza appariva come incastrata, tanto da sembrare quasi integrata nel gelato. La scoperta, però, avviene solo dopo che una parte dell’assaggio è già stata ingerita.
Dopo la deglutizione, la donna dichiara di aver avvertito una sensazione in gola, come se qualcosa si fosse bloccato. A quel punto, il dubbio iniziale riguarda un possibile frammento di noce, coerente con il gusto richiesto. La necessità di chiarire l’effettiva natura dell’ostacolo la porta a recarsi in ospedale.
Durante il controllo, la situazione si chiarisce: il materiale non corrisponde a una pecan. La donna riferisce con decisione che si trattava di un chiodo e che aveva ingerito un oggetto metallico.
contenuto del gelato: numerosi chiodi e frammenti di metallo
La causa descrive un gelato contaminato con numerosi chiodi metallici e/o frammenti di metallo, indicati come non visibili a occhio nudo. Questo elemento viene presentato come determinante, poiché avrebbe reso impossibile individuare la contaminazione prima dell’assaggio.
Le conseguenze riportate dalla parte attrice includono danni alla testa, al collo, agli arti e al sistema nervoso. Oltre alle complicazioni fisiche, vengono menzionate cicatrici e deformazioni, insieme a perdita permanente di alcune funzioni corporee e danni neurologici duraturi.
impatto familiare e conseguenze economiche
Accanto alle conseguenze mediche, la vicenda viene descritta come capace di incidere in modo rilevante anche sulla vita familiare. Brandy Buckley sostiene, insieme al marito Patrick, che l’episodio abbia avuto un impatto devastante. L’uomo avrebbe dichiarato che quanto accaduto li avrebbe privati della possibilità di avere altri figli.
La causa richiama inoltre un peso economico significativo: vengono indicati spese mediche elevate, ricoveri, cure continue e perdita di reddito, oltre a una compromissione delle capacità lavorative future.
procedimento e responsabilità contestate
La controversia ha coinvolto diverse entità collegate al marchio Bruster’s Ice Cream. Secondo i legali, le parti convenute non avrebbero garantito la sicurezza del prodotto. Tra gli elementi richiamati, viene riportato che il processo prevede la preparazione quotidiana del gelato in negozio da parte di personale certificato, con un sistema che avrebbe subito un guasto grave tale da permettere la distribuzione di un alimento contaminato.
valutazione della giuria e indennizzo riconosciuto
In origine, la richiesta di risarcimento superava la soglia minima necessaria per avviare il procedimento, indicata come 15 mila dollari. Dopo l’analisi delle prove, la giuria ha stabilito un indennizzo complessivo di 14 milioni di dollari, ritenuto proporzionato alla gravità e alla permanenza delle lesioni.
È riportata la dichiarazione dell’avvocato di Brandy Buckley, Scott Alpizar, secondo cui la giuria avrebbe esaminato gli elementi presentati e avrebbe emesso un verdetto considerandone i gravi danni subiti.
i protagonisti nominati nella vicenda
- Brandy Buckley
- Patrick (marito di Brandy Buckley)
- Scott Alpizar (avvocato)


