Infermiere stuprate e torturate in Iran per aver curato i manifestanti

• Pubblicato il • 2 min
Infermiere stuprate e torturate in Iran per aver curato i manifestanti

Le accuse riguardano gravi violenze nei confronti del personale sanitario impegnato a soccorrere feriti durante le proteste di gennaio. Secondo una fonte vicina all’opposizione iraniana, le presunte pratiche sono attribuite alle Guardie della Rivoluzione Islamica e fanno riferimento al nosocomio Rajaei di Teheran, dove sarebbero stati assistiti numerosi manifestanti colpiti dalla repressione.

violenza su infermiere iraniane durante le proteste

Secondo la fonte, una infermiera di 33 anni è stata trattenuta e violentata da tre agenti contemporaneamente più volte per tre giorni. Le lesioni riportate hanno comportato l’asportazione di parte dell’intestino e potrebbe rendersi necessaria una rimozione dell’utero; è previsto che la donna viva con una sacca per colostomia. Un’altra infermiera, arrestata e violentata durante la custodia, ha dovuto affrontare un’emorragia grave che ha causato l’asportazione dell’utero.

Secondo Iran International, la stessa dinamica avrebbe incluso la pressione di firmare documenti in cui dichiarava di aver sposato uno degli agenti delle Guardie Rivoluzionarie o di attribuire la responsabilità degli abusi ai rivoltosi. Le informazioni indicano un contesto in cui l’ospedale, situato nel quartiere di Vali-Asr a Teheran, avrebbe accolto un gran numero di manifestanti feriti.

Durante le operazioni di soccorso, le condizioni riferite descrivono un clima di minaccia che avrebbe portato i Pasdaran ad avvertire lo staff di non prestare assistenza ai feriti; tuttavia, questa istruzione è stata ignorata da 14 delle 27 infermiere in servizio. In parallelo, due infermieri sarebbero stati arrestati per aver espresso solidarietà ai malati. Secondo le fonti citate, i Guardiani della Rivoluzione avrebbero fatto irruzione nell’ospedale e aperto il fuoco sui pazienti. Le conseguenze indicate includono la morte di due infermieri e la descrizione di altri abusi, oltre all’ordine di non toccare i corpi dei defunti.

violenza e detenzione delle infermiere

Le testimonianze riportano detenizioni, aggressioni sessuali e pressioni per alimentare silenziamento e reticenza pubblica, nel contesto di una repressione che ha coinvolto personale sanitario durante il soccorso alle persone ferite.

condizioni sanitarie e contesto

La narrativa evidenzia tensioni estreme tra forze di sicurezza e la rete ospedaliera, mettendo in luce rischi per la sicurezza e l’incolumità del personale medico durante periodi di crisi politica e di sfruttamento della vulnerabilità delle persone assistite.

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