In Toscana quasi il 5% delle famiglie vive in povertà assoluta
In Toscana, la realtà della povertà assoluta mostra segnali di fragilità diffusa, con un incremento nel periodo recente che riguarda anche nuclei familiari con minori e gruppi di età attiva. Il quadro regionale di riferimento combina dati sull’incidenza, profili demografici e dinamiche occupazionali, evidenziando la necessità di politiche mirate e di una continuità di supporto accompagnata da opportunità di lavoro.
povertà assoluta in toscana: dati e tendenze
incidenza rispetto alla media nazionale
In toscana 4,9% delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà assoluta, un valore migliore rispetto al dato nazionale, pari a 6,2%. Rispetto al 2023, l’anno 2024 registra un aumento da 3,5% a 4,9%.
povertà tra famiglie con minori e caratteristiche demografiche
La quota più alta si registra tra le famiglie con minori, pari a 6,6%. Le persone accolte dai centri Caritas nel 2024 sono 29.297, con un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente. La distribuzione mostra una prevalenza di soggetti tra i 25 e i 54 anni (59,5%), una leggera prevalenza femminile (54,9%) e una proporzione significativa di stranieri (60,8%, in calo). Crescono anche le quote di over 65, pari a 16%.
condizioni lavorative e reddito familiare
Dal punto di vista occupazionale, il 7,8% degli occupati vive in nuclei a basso reddito, con percentuali più elevate tra i single (11,8%) e i monogenitori con figli (12,7%).
prospettive e indicatori recenti
Un’indagine Irpet di maggio 2025 evidenzia segnali di miglioramento: la quota di famiglie che si autodefinisce povera o molto povera scende a 9,7%, rispetto all’11,4% registrato nel 2024. Quelle che incontrano difficoltà ad arrivare a fine mese passano dal 56,3% al 48,5%. Restano problemi di accesso a visite mediche e farmaci per il 25% delle famiglie.
misure di sostegno al reddito e risorse pubbliche
Nel 2024 41.085 persone hanno fruito di almeno una mensilità di Adi o Slf, contro 73.314 ricevute nel 2023 dal Reddito di cittadinanza (Rdc). L’importo medio riconosciuto è di 568 euro mensili per l’Adi, rispetto ai 478 euro del Rdc. Le risorse pubbliche dedicate alle famiglie in condizione di povertà in Toscana scendono a 113,2 milioni nel 2024, rispetto a 171,9 milioni nel 2023.
commenti sull’evoluzione e sulle priorità
Il reddito di inclusione è considerato una misura fondamentale, ma va interpretato come un ponte che supporta la ricerca di lavoro durante una fase di transizione. La strada prioritaria resta il lavoro, accompagnato da una cooperazione rafforzata con associazioni e soggetti del terzo settore per estendere l’intervento dove l’azione pubblica incontra maggiori difficoltà.
figure di riferimento nell’analisi
- monia monni – assessora regionale al welfare
