Il modello italiano di controllo dei camionisti diventa esempio per la Germania

• Pubblicato il • 4 min
Il modello italiano di controllo dei camionisti diventa esempio per la Germania

Nel settore della logistica tedesca la carenza di manodopera qualificata segna profondamente l’andamento del trasporto merci. Le aziende cercano autisti in un contesto di domanda alta, ma emergono dinamiche preoccupanti: operatori senza scrupoli propongono conducenti provenienti da diverse aree del mondo a costi contenuti, spesso accompagnati da documenti non validi. Questo scenario mette a rischio la sicurezza stradale, la conformità normativa e la regolarità fiscale delle aziende coinvolte.

logistica tedesca e carenza di manodopera qualificata

La domanda di conducenti è elevata sia in Germania sia nei paesi dell’Unione, ma la disponibilità di forza lavoro adeguata resta limitata. Le condizioni di mercato alimentano pratiche a basso costo che connotano fortemente il panorama delle assunzioni nel settore del trasporto. Questo fenomeno riguarda non solo la disponibilità di personale, ma anche la gestione dei documenti e delle qualifiche necessarie per operare in ambito europeo.

certificato a1 e controlli: chi può accedere ai dati

In Germania non esiste l’obbligo di esibire periodicamente un certificato A1 ai controlli di routine. L’accesso al database europeo contenente tali certificazioni è riservato esclusivamente alla dogana. Inoltre, né la polizia né gli organismi responsabili delle ispezioni di camion, definiti dall’Ufficio federale per la logistica e la mobilità (BALM), hanno accesso diretto a tale archivio, secondo quanto riportato dalla tedesca ARD.

unità speciali di controllo notturno a norimberga-feucht

Da anni la polizia stradale della zona di Norimberga-Feucht gestisce un’unità notturna dedicata esclusivamente ai camion, con un parco di veicoli limitato. L’attività si concentra su violazioni relative all’orario di lavoro, al fissaggio del carico e alla sicurezza stradale, ma si pone sempre più il tema di chi effettivamente guida. Spesso si incontrano conducenti di origine asiatica (kazaki, kirghizi, nepalesi) e di nazionalità africana, e si registrano numerosi casi di passaporti, patenti e permessi di lavoro falsi sequestrati, segnalando una rete di irregolarità diffusa.

rete di agenzie in lituania e annunci cirillici

Un’indagine ha individuato una rete di agenzie in Lituania coinvolte in annunci di lavoro rivolti a persone provenienti dalle ex-repubbliche sovietiche, pubblicati in caratteri cirillici. Su siti di annunci appaiono aziende lituane che cercano autisti per l’UE, anche senza esperienza. A Vilnius esisterebbero oltre una dozzina di agenzie registrate come intermediari di lavoro temporaneo, ma alcune presentano indirizzi fittizi. Il modello economico punta a costi estremamente contenuti: un conducente può essere pagato circa 145 euro al giorno, un valore ben inferiore rispetto al costo di un dipendente tedesco, che con coperture assicurative e sociali non scenderebbe mai al di sotto di circa 400 euro al giorno.

scenario italiano: controllo digitale e sanzioni

In Italia la gestione del certificato A1 è integrata nei processi di controllo: ogni autista straniero che entra deve essere accompagnato dal relativo certificato, verificabile digitalmente da qualsiasi agente di polizia o funzionario addetto ai controlli tramite smartphone o tablet. Questo sistema rende i rapporti di lavoro irregolare strettamente connessi all’evasione fiscale, permettendo allo Stato di imporre sanzioni pesanti alle società di spedizioni. Nei dati del 2025 emergono cifre significative: 16,5 milioni di euro per Kuehne & Nagel, 43 milioni per Rhenus Logistics, 46,6 milioni per FedEx, 46,8 milioni per DHL e 121 milioni di euro per Amazon.

confronto tra germania e italia: azioni e prospettive

In Germania le indagini tendono a scattare quando i casi diventano ricorrenti in una singola azienda, poiché non esiste un registro nazionale centralizzato a livello federale. La mancanza di segnalazioni omogenee riduce la possibilità di correlare contesti diversi a una realtà unica. Finché tali elementi non cambieranno, le offerte di autisti a basso costo continueranno a presentare rischi per la sicurezza stradale e la regolarità del settore. Secondo l’analisi, una riflessione sul quadro legislativo potrebbe trarre beneficio dall’esempio italiano, dove controlli mirati e sanzioni efficaci hanno dimostrato di influire sulla conformità delle aziende di spedizioni.

Sorpresa: la Germania invidia l’Italia sui controlli di legalità per i camionisti irregolari: l’inchiesta della tv pubblica

Per te