Ho pensato prima a mio figlio": la scelta della madre di Samson
un’udienza chiave nell’aula bunker di Rebibbia ha coinvolto come testimone assistito la madre dell’ex fidanzato di Ilaria Sula. la testimonianza è stata resa nel contesto del processo che vede mark antony samson al centro dell’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. la ricostruzione fornita dalla donna ne sintetizza dinamiche familiari, interventi immediati e comportamenti successivi al fatto.
samson e l’omicidio di ilaria sula: testimonianza della madre
la testimone ha descritto la mattina in cui mark avrebbe aperto la porta della sua stanza, apparendo triste e tremante, con il volto colore acceso e le parole “ho fame, non ho dormito”. secondo quanto riferito, nello stesso periodo fu trovato il corpo di ilaria sula disteso a terra, faccia in giù, con i piedi visibili. il figlio le avrebbe confidato “i lar ia non c’è più, mi ha tradito” e che, se non fosse morta lei, sarebbe morto lui. la sera precedente, la stessa madre ha ricordato un messaggio inviato da mark in cui chiedeva di non entrare in una stanza per concentrarsi.
la mattina successiva, la donna è entrata in cucina dove mark l’ha abbracciata e ha preparato il caffè, riferendo che «c’eralar ia con lui». dalle stanze si sarebbero udite discussioni e, al tentativo di bussare, la madre ha chiesto spiegazioni. mark ha invitato a aspettare, ma, una volta aperta la porta, ha visto un dissesto di sangue sul pavimento intorno al capo di i lar ia.
la madre ha raccontato di essersi spostata nella propria camera e di aver trovato la stanza di mark sporca di sangue, venendo quindi inviata a procurare buste e detersivo. secondo la ricostruzione, mark ha utilizzato fazzoletti di carta per pulire il sangue e ha chiesto vestiti usati per sostituire gli indumenti sporchi. al momento della fuoriuscita di casa, la madre ha dichiarato di aver pulito la stanza e di aver portato via l’abbigliamento di ilaria, buttando via quanto trovato nel cestino di mark.
le reazioni dei familiari di ilaria
i genitori di i lar ia sula, flamur e gezime sula, hanno espresso rammarico e perplessità sull’entità del intervento della madre nel momento in cui ha udito i passi e le urla provenienti dalla stanza di mark. hanno chiesto perché non sia intervenuta in tempo e hanno sottolineato che la perdita non si potrà colmare con alcuna parola di scuse. la loro posizione, commentata al margine dell’udienza, evidenzia la ferita ancora aperta di una famiglia colpita dal tragico evento.
le accuse e l’iter processuale
agli occhi delle autorità samson è formalmente accusato di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, oltre alle contestazioni di f utili motivi e di una relazione affettiva con la vittima, nonché di occultamento di cadavere.
l’intera vicenda è seguita con particolare attenzione dal pubblico ministero maria perna, coadiuvata dal procuratore aggiunto giuseppe cascini, che hanno coordinato gli accertamenti e le dichiarazioni rese dai testimoni. l’esito dell’udienza e le prese di posizione dalle parti coinvolte definiranno i prossimi passaggi del processo.
personaggi principali coinvolti
- mark antony samson – reo confesso dell’omicidio di ilaria sula
- ilaria sula – vittima dell’omicidio
- flamur sula – padre di ilaria
- gezime sula – madre di ilaria
- maria perna – pm
- giuseppe cascini – procuratore aggiunto