Guerra in Iran minaccia il made in Tuscany: Coldiretti lancia l'allarme

• Pubblicato il • 3 min
Guerra in Iran minaccia il made in Tuscany: Coldiretti lancia l'allarme

Le tensioni geopolitiche nell’area dello stretto di Hormuz e la recente dinamica bellica in Iran aprono la prospettiva di un nuovo shock energetico che potrebbe incidere sui costi di produzione agricola e, di riflesso, sui prezzi al consumo. In Toscana, Coldiretti segnala un rischio concreto di rialzi che potrebbero compromettere la competitività del settore primario e la stabilità dei costi per le famiglie, già messi in tensione dall’andamento inflazionistico legato al conflitto in Ucraina.

rischio di shock energetico e costi per l’agroalimentare

La congiuntura internazionale potrebbe tradursi in un nuovo rialzo dei costi di produzione per l’agroalimentare. Costi energetici e fertilizzanti restano tra i principali elementi di pressione: i fertilizzanti hanno registrato un incremento di circa +49%, mentre l’energia ha mostrato una crescita di circa +66%. Inoltre, fonti da cui dipende la disponibilità globale di fertilizzanti pesano per oltre il 25% della fornitura mondiale e più del 33% dei fertilizzanti utilizzati a livello globale provengono da aree interessate dal conflitto.

Eventuali interruzioni o criticità lungo la catena logistica avrebbero un impatto diretto sui costi di gestione lungo tutta la filiera agroalimentare, con conseguenze immediatamente percepibili sui prezzi per i cittadini e sui livelli di consumo. L’analisi in Toscana indica come l’aumento degli oneri energetici e dei fertilizzanti sia destinato a proseguire, riducendo la disponibilità di risorse e amplificando la pressione inflazionistica.

quadro geopolitico e riflessi sull’energia

Lo scenario di instabilità geopolitica alimenta incertezza sugli approvvigionamenti energetici e sui relativi costi, elementi che hanno un impatto diretto sulle spese sostenute dalle aziende agricole e sull’equilibrio operativo dei produttori locali.

conseguenze sui costi di produzione

La prospettiva di ulteriori rincari minaccia la competitività delle imprese e può tradursi in incremento dei prezzi lungo la catena distributiva. L’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti si collega a una dinamica inflazionistica che agisce sui bilanci aziendali e sui listini al consumo, con riflessi potenziali anche sui margini di guadagno degli imprenditori agricoli.

In risposta a questa eventualità, Coldiretti Toscana richiama l’adozione di misure di sostegno tempestive a livello nazionale ed europeo per tutelare la redditività delle imprese agricole, garantire l’approvvigionamento alimentare e salvaguardare la stabilità dei prezzi per i consumatori.

Nel contesto delle dinamiche passate, l’inflazione relativa ai prodotti alimentari ha raggiunto livelli significativi, influenzando sia i bilanci familiari sia la domanda nel breve termine. L’azione istituzionale è ritenuta cruciale per contenere gli effetti sui costi di produzione e sulla competitività internazionale del settore.

In quest’ottica, le misure proposte mirano a proteggere l’operatività delle aziende agricole e a garantire tempi rapidi di intervento per mitigare la volatilità dei mercati energetici e dei fertilizzanti.

Personaggi citati:

  • Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana
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