GP Qatar rinviato: il calendario MotoGP stravolto crisi mediorientale

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GP Qatar rinviato: il calendario MotoGP stravolto  crisi mediorientale

Il contesto internazionale sta modellando le gare di motori in chiave di sicurezza e continuità competitiva, con MotoGP e Formula 1 costrette a rivedere drastically i propri calendari per proteggere partecipanti, pubblico e capitale logistico delle manifestazioni.

motogp: calendario rivisto per sicurezza e contesto internazionale

una decisione coordinata tra la federazione internazionale motociclistica (fim), il promoter e le autorità locali in qatar ha rinviato la gara prevista ad aprile sul circuito di lusail all’8 novembre. l’obiettivo primario è garantire sicurezza, benessere e il livello più alto a tutti i partecipanti e al pubblico.

dopo il texas a fine marzo, la prima gara posticipata è prevista per domenica 26 aprile a jerez. nell’autunno ci saranno tre appuntamenti consecutivi: phillip island (australia), sepang (malaysia) e qatar.

il gran finale si disputerà in orario quasi invernale: il portimao il 22 novembre e il valencia il 29 novembre. mai nella storia della MotoGP il campionato era terminato così a ridosso della fine dell’anno, con il rischio di maltempo alle porte. le alternative erano limitate: gli unici altri slot disponibili estivi non erano praticabili a lusail a causa delle temperature elevate. la situazione riflette una espansione guidata da liberty media ma resta più contenuta e meno risorse-oriented rispetto ad altri circuiti.

intanto però, sia motogp sia f1 scommettono su una fine della guerra entro l’autunno: il calendario delle quattro ruote prevede una gara sempre in qatar e una ad abudabi tra fine novembre e inizio dicembre. non è detto che ciò avvenga, purtroppo.

f1: cancellazioni e riflessi sul calendario

la formula 1 ha scelto di cancellare dal calendario i gran premi di bahrein e arabia saudita, una decisione legata alle difficili condizioni operative nell’area e all’esigenza di preservare condizioni competitive adeguate.

nel golfo è saltata anche la finalissima argentina-spagna prevista a doha, un ulteriore indicatore di quanto l’incertezza esterna possa incidere su eventi di livello globale.

la situazione ha portato la formula 1 a regolare il proprio equilibrio tra gare rimaste e risorse disponibili, contando su un calendario di ventidue gare in programma in condizioni normali. con liberty media ai vertici, la gestione della stagione resta orientata all’espansione globale ma con differenze sostanziali rispetto ad altri formati, soprattutto in termini di portata economica.

in chiusura, entrambe le serie inseguono una prospettiva di chiusura stagionale entro l’autunno, prevedendo un assetto simile per evento nel qatar e un altro ad abu dhabi tra fine novembre e inizio dicembre, non escludendo però la possibilità che gli esiti possano cambiare in base a evoluzioni geopolitiche e climatiche.

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