Giornalisti minacciati +47% nel 2025: Italia prima in Europa per cronisti sotto scorta

• Pubblicato il • 4 min
Giornalisti minacciati +47% nel 2025: Italia prima in Europa per cronisti sotto scorta

Cresce un settore, ma non c’è nulla da festeggiare: in Italia aumenta il numero di giornalisti colpiti da minacce, intimidazioni e aggressioni, fino a episodi con ricadute fisiche o con strumenti giudiziari utilizzati in modo strumentale. I dati del Rapporto 2025 sulla libertà di stampa in Italia, elaborato dall’Osservatorio Ossigeno per l’informazione, descrivono un quadro di pressione crescente sul lavoro di cronisti e redazioni, con un incremento netto rispetto all’anno precedente.

numero di giornalisti minacciati: crescita nel 2025

Nell’ultimo anno risultano 759 i cronisti colpiti da persone, politici o istituzioni che hanno cercato di impedire o condizionare l’attività professionale. Nel 2024 il dato era 516. Il rapporto mette anche in evidenza un primato europeo: più giornalisti minacciati, più giornalisti sotto scorta e più forme di protezione da parte delle forze dell’ordine.

Il dossier riunisce segnalazioni provenienti da tutto il Paese e include casistiche diversificate: dai direttori di testate nazionali fino a redattori impegnati in trasmissioni televisive, arrivando a cronisti di aree periferiche.

rapporto 2025: struttura e realizzazione dei dati

I contenuti del Rapporto 2025 sono stati sviluppati dall’Osservatorio Ossigeno per l’informazione. Il lavoro è stato curato dal presidente Alberto Spampinato e dalle colleghe Laura Turriziani e Grazia Pia Attolini. Le attività hanno previsto la raccolta, la collazione e l’armonizzazione di segnalazioni su base nazionale, poi confluite in un dossier presentato alla Casa del Jazz, sede dell’associazione.

Persone coinvolte nel lavoro

  • Alberto Spampinato
  • Laura Turriziani
  • Grazia Pia Attolini

violenza e intimidazioni: percentuali e trend

La quota di minacce e intimidazioni che impiega la violenza resta molto alta, attestandosi al 77%, con picchi in alcune regioni che hanno superato il 90%. Nel 2025 si rileva un quadro di crescita: le aggressioni aumentano del 7%, i danneggiamenti crescono del 19% e gli avvertimenti diminuiscono del 17%.

Il rapporto segnala che gli episodi in cui l’uso della violenza è esplicito aumentano del 26% rispetto ai casi in cui la violenza resta solo minacciata. Inoltre, viene richiamato che nel 2024 questi episodi erano già aumentati del +23%.

intimidazioni collettive e sorveglianza: nuove dinamiche nel 2025

Nel 2025 cresce in modo significativo l’intimidazione collettiva, cioè rivolta a gruppi di giornalisti o a intere redazioni: da 60 a 81 episodi, pari a +38%. Il rapporto descrive anche l’emergere di episodi inediti di sorveglianza elettronica e spionaggio illecito nei confronti di giornalisti investigativi, con l’impiego di software definiti molto invasivi.

slapps e azioni legali intimidatorie: dati su querele e cause

Le azioni legali configurabili come SLAPPs risultano documentate pubblicamente e in dettaglio per 57 episodi, con incremento del +67%. Queste iniziative colpiscono 117 giornalisti, con crescita del +105%. Nel 2024 erano stati rilevati 34 episodi a danno di 57 giornalisti.

Il documento collega inoltre l’aumento complessivo alle dinamiche descritte per l’intimidazione collettiva, richiamando ancora il passaggio da 60 a 81 episodi (+38%), in linea con l’andamento evidenziato nel 2025.

territori più colpiti: piemonte, lombardia e lazio

Le intimidazioni e le minacce colpiscono tutto il Paese, ma il rapporto indica come territori con il maggior numero di giornalisti minacciati Piemonte, Lombardia e Lazio. In queste tre regioni vengono rilevate la metà di tutte le minacce e vengono registrati gli episodi più gravi e rilevanti nel 2025.

Nel Piemonte si passa da zero giornalisti minacciati nel 2023 a 148 nel 2025. In Lombardia si passa da 13 nel 2023 a 122 nel 2024. Il Lazio registra un calo nel 2024; nel 2025 scende al terzo posto per numero di vittime, pur restando la regione dove, dal 2012, si concentra la percentuale più alta di operatori e operatrici dell’informazione.

quadro complessivo e risposta istituzionale

Il presidente di Ossigeno, Alberto Spampinato, riferisce che già nei primi mesi del 2025 si sono verificati attacchi gravissimi contro i giornalisti senza l’adozione di specifiche contromisure. Allo stesso tempo viene indicato uno sviluppo positivo legato all’Ordine nazionale dei giornalisti, che attraverso un’iniziativa politica “non ha precedenti” avrebbe lanciato un allarme rosso sull’escalation di minacce e intimidazioni in atto.

Aumentano del 47% i giornalisti minacciati. Il dossier di ‘Ossigeno per l’Informazione’: “Il 2025 anno nero con uno spiraglio di luce”
Categorie: News

Per te