Geopolitica del lavoro: riflessioni su conflitti e mercato globale a Firenze
In un contesto globale segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e crescenti disuguaglianze sociali, il ruolo delle organizzazioni sindacali si rivela sempre più cruciale nella tutela dei diritti fondamentali, nella difesa della democrazia e nella promozione della pace. La capacità di intervenire e di promuovere un dialogo costruttivo tra le diverse forze sociali e istituzionali diventa fondamentale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti geopolitici e dall’attuale scenario internazionale.
l'importanza del lavoro organizzato nelle sfide globali
In un momento storico complesso, caratterizzato da guerre e tensioni internazionali, il sindacato assume un ruolo di primo piano come attore capace di influenzare le politiche europee e mondiali. La tutela dei diritti dei lavoratori si intreccia con le tematiche di pace e di responsabilità sociale, rafforzando la necessità di un impegno condiviso tra le diverse componenti della società civile.
lo svolgimento del seminario “geopolitika del lavoro in un mondo di guerra”
Organizzato dal Dipartimento Internazionale della CGIL Toscana, l’evento si terrà il 12 marzo 2026 presso l’AC Hotel Firenze. La giornata rappresenta un momento di confronto tra il mondo accademico, le istituzioni, la società civile e il movimento sindacale, con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni geopolitiche e le sfide che esse pongono al mondo del lavoro, alla democrazia e alla giustizia sociale.
l’apertura e il quadro generale
La sessione mattutina prenderà il via alle ore 9.30 con un intervento di Anna Maria Romano, presidente di UNI Finance, che illustrerà il quadro geopolitico attuale, evidenziando il ruolo del sindacato e le responsabilità che derivano dal dover affrontare guerre e crescenti disuguaglianze.
temi principali della sessione mattutina
La sessione, coordinata da Giulia Biagetti della CGIL Toscana, si concentrerà su come il lavoro possa contribuire alla pace attraverso la riflessione su economia globale, conflitti e diritti. Sono previsti interventi di esperti e studiosi, tra cui:
- Alessandro Volpi, storico dell’economia all’Università di Pisa, che analizzerà le connessioni tra finanza, conflitti e riarmo;
- Alessandra Algostino, docente di diritto costituzionale, che discuterà degli effetti della guerra sul diritto internazionale;
- Francesco Sinopoli, presidente della Fondazione Di Vittorio, che approfondirà i temi di geopolitica, cultura e diritti;
- Raffaella Bolini, rappresentante di Stop Rearm Europe, sui temi di pace, disarmo e ruolo della cittadinanza;
- Stefano Fassina, economista, che studierà le politiche economiche e le disuguaglianze in contesto di conflitto;
- Rossano Rossi, segretario generale della CGIL Toscana, che modererà le discussioni.
le tematiche del pomeriggio sulla geopolitica e la partecipazione sociale
Dopo la pausa pranzo, il focus si sposterà su come il colonialismo, le disuguaglianze e le dinamiche di potere influenzino la partecipazione democratica. La sessione pomeridiana, coordinata da Anna Maria Romano, coinvolgerà interventi di personalità di rilievo e si concluderà alle 17.30.
i relatori e i temi trattati nel pomeriggio
- Maurizio Brotini, presidente di IRES Toscana, che analizzerà le connessioni tra disuguaglianze sociali e geopolitica;
- Yiftalem Parigi, rappresentante di CGIL Europa, che discuterà di partecipazione e soggettività nelle dinamiche di potere;
- Arturo Scotto, parlamentare, che affronterà il ruolo delle istituzioni e delle forze politiche;
- Serena Sorrentino, membro della Commissione Programma della CGIL, che porterà riflessioni sulle strategie di coinvolgimento sociale e sulla democrazia.
Le figure coinvolte nel seminario si distinguono per il loro contributo alla comprensione delle complesse relazioni tra geopolitica, diritti e ruolo del sindacato nel promuovere un ordine sociale più equo e sostenibile.
