Gadda: "Fase 2 per vincere la guerra allo spreco alimentare
Un convegno promosso da PlanEat, tenutosi presso la Camera dei Deputati, ha avuto al centro la prevenzione dello spreco e la sostenibilità nella ristorazione collettiva e nelle mense scolastiche, analizzando progressi concreti e opportunità future per strumenti operativi capaci di ridurre gli sprechi a beneficio di famiglie e filiere produttive.
spreco alimentare: risultati e prospettive della legge 166/16 antispreco
La legge 166/2016 antispreco ha permesso, nell’arco di dieci anni, il recupero di migliaia di tonnellate di alimenti buoni, sani, sicuri e consumabili, che hanno trovato destinazione nella solidarietà sociale. A distanza di un decennio, la finalità di fornire un aiuto alle famiglie in difficoltà resta centrale nell’approccio alla gestione responsabile delle risorse alimentari.
In questa cornice, si è riscontrata la necessità di superare limiti legati al modello organizzativo e di offrire strumenti aggiuntivi alle imprese per prevenire e gestire lo spreco, con attenzione particolare al contesto delle mense scolastiche e della ristorazione collettiva. L’analisi ha scelto di concentrarsi su aspetti normativi e sui criteri ambientali minimi, nonché sull’opportunità di potenziare il recupero di cibo da parte del terzo settore, che richiede infrastrutture adeguate come celle frigorifere e attrezzature idonee, insieme a competenze specifiche.
Infine, si è sottolineata la necessità di orientare anche l’ambito fiscale verso riconoscimenti per coloro che contribuiscono positivamente alla lotta allo spreco, ritenendo giusto premiare tali responsabilità sociali.
modelli organizzativi e strumenti a supporto delle imprese
Per avanzare nella prevenzione dello spreco è fondamentale ridefinire i processi organizzativi e fornire alle imprese strumenti concreti. La complessità delle mense scolastiche e della ristorazione collettiva richiede una revisione di procedure e di criteri di abbattimento degli sprechi, includendo possibili aggiornamenti sui criteri ambientali minimi e sulle grammature dei pasti. Il potenziamento delle capacità del terzo settore per recuperare cibo dipende dall’accesso a strutture adeguate, formazione del personale e disponibilità di risorse logistiche, tecnologiche e organizzative.
prospettive fiscali e riconoscimenti per chi riduce lo spreco
Allo studio ci sono avanzamenti che prevedono incentivi fiscali o misure premiali mirate a chi implementa pratiche efficaci di riduzione dello spreco, con una valutazione della loro efficacia dal punto di vista sociale ed economico. Tali misure dovrebbero riflettere un impegno continuo verso una gestione più responsabile delle risorse alimentari e una valorizzazione delle pratiche virtuose nel lungo periodo.
intervento al convegno planeat
Durante l’evento, è intervenuta Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/16 antispreco, evidenziando i progressi realizzati e le prospettive per ulteriori interventi, con particolare attenzione al rafforzamento della rete di recupero e alle opportunità di sviluppo per le aziende della ristorazione collettiva.
ospiti presenti all'evento:
- Maria Chiara Gadda — vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/16 antispreco