Furto nell ex convento senza querela: come si ribalta il caso

• Pubblicato il • 4 min
Furto nell ex convento senza querela: come si ribalta il caso

La legge Cartabia ha introdotto un passaggio cruciale nei procedimenti per alcuni reati, rendendo obbligatoria la querela delle persone offese nei casi di furto. A distanza di tempo, la novità continua a produrre effetti concreti nei tribunali: quando la querela non viene formalizzata correttamente, l’iter giudiziario rischia di arrestarsi, con non luogo a procedere a carico degli indagati.

legge cartabia e querela obbligatoria: perché il processo si interrompe

Nei procedimenti in cui la querela della persona offesa è richiesta, la mancata presentazione dell’atto può incidere in modo determinante sulla prosecuzione del caso. La conseguenza, nei fatti, non riguarda l’autore del reato in quanto tale, ma l’assetto formale del procedimento: senza una querela valida, il percorso giudiziario perde il presupposto necessario e può sfociare nel non luogo a procedere nei confronti degli imputati.

furto nell’ex convento di pieve del grappa: arresto e poi non luogo a procedere

Un caso recente si è verificato in provincia di Treviso, a Pieve del Grappa, con protagonisti tre persone accusate di furto ai danni dell’ex convento “Casa Mater Ecclesiae”. Lo scorso novembre i malviventi si erano introdotti nell’edificio e avevano asportato la rubinetteria presente nello stabile ormai dismesso.

Il materiale sottratto pesava circa 4 quintali e aveva un valore commerciale indicato in 2mila euro. All’uscita, convinti di aver eluso i controlli, i tre soggetti si sono però trovati davanti i carabinieri delle stazioni di Asolo e Riese Pio X.

arresto in flagranza e udienza per direttissima

Le operazioni si sono concluse con arresto in flagranza di reato e con la custodia in carcere per un periodo di circa un paio di giorni. Successivamente si è tenuta l’udienza per direttissima, al termine della quale i tre indagati sono stati rimessi in libertà.

carenza della querela: la madre superiora non aveva firmato

Il giudice ha negato la misura cautelare facendo riferimento proprio all’applicazione della disciplina legata alla querela. L’ex convento è risultato di proprietà dell’Istituto delle Suore Francescane Elisabettine di Padova. Nei giorni del fatto, però, la madre superiora — indicata come l’unica titolata alla presentazione della querela — non si trovava in Italia, perché presente in Egitto.

firma della delegata e problema della validità

La formalizzazione dell’atto era stata gestita tramite una suora che aveva la delega per l’ordinaria amministrazione. In quel contesto, la firma apposta dalla delegata non è stata considerata sufficiente: secondo quanto rilevato, l’atto avrebbe dovuto essere firmato dalla madre superiora. La conseguenza è stata la ripetizione della carenza anche nella fase processuale successiva.

processo dopo cinque mesi: non luogo a procedere per i tre imputati

La problematica si è ripresentata nell’udienza relativa al processo celebrato dopo cinque mesi. La querela, in questa circostanza, non è stata formalizzata dalla superiora: il giudice ha disposto quindi il non luogo a procedere per i tre imputati accusati di furto.

condanna per porto abusivo di oggetti atti a offendere

Nel medesimo procedimento, l’esito non è stato identico per tutti gli aspetti contestati. A fronte dell’interruzione per il capo relativo al furto, è stata inflitta una condanna a carico di uno dei tre imputati per porto abusivo di oggetti atti a offendere.

dinamica del furto: porta forzata, rubinetteria smontata e intervento dei carabinieri

Le ricostruzioni hanno descritto l’irruzione nell’edificio attraverso il forzamento di una porta. Una volta dentro, i malviventi avrebbero smontato tutti i rubinetti dei bagni e della cucina. Pur trattandosi di un bottino indicato come pesante e composto prevalentemente da componenti in ottone, il valore commerciale è stato riportato come limitato rispetto al peso, con la cifra di riferimento pari a 2mila euro.

La presenza degli autori è stata notata e l’allarme ai carabinieri è stato dato prima che i tre riuscissero a dileguarsi. L’intervento è avvenuto tramite due pattuglie e ha portato agli arresti in seguito al controllo sul posto.

esito complessivo del caso

La vicenda conferma il ruolo determinante della querela obbligatoria nei procedimenti per furto: il lavoro investigativo e l’immediato intervento operativo non sono risultati sufficienti a garantire la prosecuzione del giudizio sul reato principale, una volta rilevata la mancata formalizzazione valida dell’atto da parte della titolare individuata.

Personaggi e figure citate:

  • madre superiora dell’Istituto delle Suore Francescane Elisabettine di Padova
  • suora con delega per l’ordinaria amministrazione presso l’ex convento
Furto nell’ex convento, ma senza querela cade tutto per la legge Cartabia: tre imputati prosciolti

Per te