Fi San Miniato denuncia inefficienze e strutture inadeguate del COC
La gestione delle emergenze a livello comunale richiede strutture operative adeguate, procedure chiare e una continuità di servizio non dipendente dalla disponibilità individuale del personale. In sede di consiglio, si è contestualizzata l’efficacia delle strutture deputate a fronteggiare situazioni critiche, come blackout energetico o carenze idriche, evidenziando criticità di rilievo e necessità di interventi concreti.
gestione delle emergenze: stato delle strutture comunali
Durante la seduta del 10 marzo è stata esaminata l’interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla idoneità delle strutture comunali dedicate alle emergenze e sulla capacità operativa dell’intero sistema in scenari critici.
Secondo la risposta dell’Amministrazione, emerge un elemento particolarmente grave: la sede del Centro Operativo Comunale (COC), ubicata a Palazzo Migliorati, non è ritenuta idonea per la gestione delle emergenze.
L’esecutivo ha annunciato solo l’impegno di individuare una nuova sede entro l’anno successivo, senza fornire un cronoprogramma preciso, né risorse dedicate o soluzioni temporanee che assicurino la piena operatività del sistema di protezione civile.
La situazione non è nuova: nel 2019 era stato sollevato il tema dell’adeguatezza delle strutture destinate alla gestione delle emergenze, ma a distanza di anni non risultano interventi concreti per migliorare l’organizzazione e l’efficienza del COC.
Ancora più preoccupante è quanto emerso sulla continuità operativa del sistema. Dalla risposta dell’Amministrazione risulta infatti l’assenza di un sistema formalizzato di reperibilità per il personale coinvolto nella gestione delle emergenze.
In pratica, il funzionamento di una struttura strategica come il COC sembra basarsi sulla disponibilità e responsabilità individuale delle persone, senza una struttura organizzativa formalizzata che garantisca turni di reperibilità, riconoscimenti economici adeguati e procedure operative consolidate.
Si delineano così interrogativi importanti: la gestione delle emergenze non può dipendere dal buon senso o dalla disponibilità personale, ma va supportata da un’organizzazione chiara, formalizzata e adeguatamente supportata anche sul piano economico e operativo.
A distanza di mesi, il quadro evidenziato in Consiglio mostra una fragilità strutturale del sistema di gestione delle emergenze, proprio in un ambito che dovrebbe rappresentare un completo livello di sicurezza per i cittadini. Il gruppo consiliare richiede quindi un passaggio dalle dichiarazioni agli interventi concreti, con soluzioni operative immediate in grado di garantire efficienza, continuità operativa e adeguatezza delle strutture dedicate.
La sicurezza del territorio e dei cittadini non può essere rinviata a promesse future.
criticità strutturali del centro operativo comunale
La situazione descritta mette in luce una mancanza di progettualità strutturale per il COC e una carente infrastruttura organizzativa che sostenga la gestione delle emergenze anche in condizioni di stress. L’assenza di un assetto formale impedisce di definire responsabilità, compiti e processi operativi standardizzati, compromettendo la prontezza dell’intervento.
continuità operativa e reperibilità del personale
La mancanza di un sistema di reperibilità formalizzato significa che le attività legate alle emergenze possono dipendere esclusivamente dalla disponibilità personale. Non sono definiti turni, criteri di incentivo economico o procedure di intervento, elementi essenziali per mantenere la protezione civile comunale pronta a intervenire.
gestione delle emergenze: impegni e prospettive dell'amministrazione
L’Amministrazione ha indicato la necessità di superare le dichiarazioni con interventi immediati, mirati a garantire efficienza e continuità operativa e a assicurare l’adeguatezza delle strutture destinate alla protezione civile.
In questa cornice, emerge l’impegno di procedere con la ricerca di una nuova sede entro il prossimo anno, ma sono richieste definizioni su tempi concreti, risorse disponibili e misure temporanee che assicurino la piena operatività del COC nel breve periodo.
impegni annunciati e tempi previsti
Tra gli elementi rilevati, si segnala la necessità di stabilire rapidamente una cornice operativa formalizzata, che preveda responsabilità assegnate, protocolli condivisi e finanziamenti adeguati per garantire una **triplice funzione di prontezza, continuità e sicurezza**.
necessità di interventi concreti
La valutazione complessiva implica interventi immediati su organigramma, procedure di reperibilità e dotazioni strutturali, accompagnati da un cronoprogramma chiaro che permanga nel tempo e assicuri una gestione delle emergenze efficace per la comunità.
