Fede: il cortometraggio in anteprima a Pavia e Milano

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Fede: il cortometraggio in anteprima a Pavia e Milano

Questo cortometraggio nasce all’interno di un percorso formativo dedicato agli studenti delle superiori, incentrato sull’apprendimento pratico del linguaggio cinematografico e sulla possibilità di trasformare l’aula in un vero set. La narrazione esplora temi legati all’identità, all’ossessione e alla crescita personale, offrendo una lettura attenta delle dinamiche adolescenziali e delle sfide che accompagnano la costruzione di sé.

fede: cortometraggio della make a film – junior academy

La storia segue una studentessa che sviluppa un interesse sempre più profondo verso una coetanea: una curiosità iniziale che, con il tempo, si trasforma in una forma di ossessione, sfiorando i confini tra imitazione e perdita di sé. Il racconto si sviluppa come una cronaca del superamento delle incertezze tipiche di quell’età, offrendo una lente sulla fragilità della crescita e sui processi di riconoscimento che accompagnano l’adolescenza.

Il progetto nasce come produzione collettiva e coinvolge una squadra di professionisti che guida un gruppo di tutor, tecnici e comparse, trasformando un’idea nata in aula in un’esperienza concreta di set e di lavoro condiviso. Oltre cinquanta persone hanno contribuito, a vario titolo, allo sviluppo delle riprese e della gestione logistica, dimostrando la capacità del percorso di trasformare la teoria in pratica.

temi universali

Tra i contenuti centrali del cortometraggio emergono l’adolescenza, l’ossessione e la ricerca di identità. Il testo descrive un viaggio inquieto tra vulnerabilità e crescita, evidenziando le dinamiche di riconoscimento, di confronto con i propri colori identitari e di incoerenza tra ciò che si desidera imitare e ciò che si è davvero.

corpo docente e sviluppo formativo

Il progetto segna un rinnovo nel corpo docente dell’accademia, con l’ingresso di tutor che portano competenze diverse e un’attenzione mirata alle sensibilità delle nuove generazioni. Le figure coinvolte includono Letizia Salerno Pittalis, Simone Aldrigo, Valentina Reggio e Margherita Giusti Hazon, professionisti che hanno contribuito a orientare il percorso formativo verso una pratica di alto livello e una consapevolezza etica del lavoro audiovisivo.

giovani coinvolti e opportunità professionali

Tra i giovani partecipanti emerge Nicole Malaj, che, dopo la partecipazione al cortometraggio, intraprenderà l’esordio in una produzione di portata più ampia. Il progetto viene presentato come un polo di formazione capace di trasformarsi in una reale opportunità professionale, dove la pratica sul set si intreccia con la possibilità di accedere al mondo del cinema in ruoli differenti.

riflessioni istituzionali e orizzonti territoriali

Il presidente dell’associazione Requiem For a Film, Pietro Lombardi, sottolinea che questa esperienza educativa rappresenta una vita concreta per i partecipanti, mettendoli in contatto diretto con il linguaggio cinematografico e con la complessità della produzione. Il project manager Andrea Molinari condivide la visione di un’occasione significativa per il territorio, ponendo giovani non come spettatori passivi ma come partecipanti attivi al processo creativo, capace di generare entusiasmo, consapevolezza e, in alcuni casi, occasioni professionali.

programmazione e accesso agli appuntamenti

Gli eventi sono aperti al pubblico e prenotabili tramite Eventbrite o attraverso i canali social ufficiali del progetto. Dopo le anteprime di novembre 2025, la programmazione prosegue con nuove presentazioni: il 12 marzo all’università di pavia e il 26 marzo al Palazzo del Cinema Anteo di Milano, luoghi di rilievo nel panorama culturale italiano.

persone chiave coinvolte

Nel testo emergono diverse figure di rilievo che hanno contribuito al percorso:

  • Letizia Salerno Pittalis
  • Simone Aldrigo
  • Valentina Reggio
  • Margherita Giusti Hazon
  • Nicole Malaj
  • Pietro Lombardi
  • Andrea Molinari
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