Fed mantiene tassi invariati e rivede al rialzo le previsioni inflazionistiche
In un contesto di incertezza crescente, la politica monetaria statunitense resta stabile sotto la guida di Jerome Powell, con la Federal Reserve che mantiene l’intervallo dei tassi di interesse tra 3,5% e 3,75%. La decisione, presa con ampia maggioranza, riflette un equilibrio tra dinamiche di crescita, inflazione e rischi geopolitici, con attenzione particolare al percorso di disinflazione e al mercato del lavoro.
fed e decisione sui tassi invariati
La scelta di mantenere la fascia monetaria invariata evidenzia una valutazione prudente della banca centrale, orientata a consolidare i progressi compiuti senza compromettere il controllo dell’inflazione.
La votazione si è conclusa con 11 voti favorevoli e 1 voto contrario, segnalando consenso tra i membri sui rischi e sulle prospettive economiche. La decisione arriva in un quadro di incertezza sia sul fronte interno sia in relazione agli sviluppi geopolitici, che possono influire sui prezzi energetici e sull’andamento dell’inflazione.
previsioni macroeconomiche e scenario
prospettive di crescita e inflazione
La banca centrale ha rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2026, portandole a 2,4%. Le previsioni sull’inflazione sono state riviste al rialzo per quest’anno, attestandosi al 2,7%, mentre il tasso di disoccupazione resta sul livello 4,4%.
In conferenza stampa, Powell ha evidenziato che l’economia statunitense si è espansa a un ritmo sostenuto, ma ha anche osservato che la creazione di posti di lavoro resta moderata e che l’inflazione rimane leggermente elevata. Le indicazioni di inflazione a breve termine sono aumentate nelle ultime settimane, attribuibili anche al rialzo dei prezzi del petrolio provocato da interruzioni nelle forniture in Medio Oriente. Le prospettive di lungo periodo, invece, restano ancorate all’obiettivo del 2%.
rischi geopolitici e prezzo dell’energia
Le tensioni geopolitiche, con particolare riferimento agli eventi del Medio Oriente, rappresentano il principale fattore di rischio per l’economia statunitense. Le implicazioni di tali sviluppi rimangono incerte e la Fed continuerà a monitorare i rischi su entrambi i versanti del mandato, valutando adeguamenti necessari in funzione dell’evoluzione dei dati.
leadership e successione della fed
Sul fronte istituzionale, resta aperto il tema della successione al vertice della banca centrale. Kevin Warsh è stato indicato come candidato, ma la nomina necessita dell’approvazione del Congresso. In caso di ritardi oltre il 15 maggio, Powell ha chiarito che resterà presidente pro tempore, conformemente alle disposizioni di legge.
Nel frattempo, è emersa anche una questione di carattere legale: un giudice federale ha annullato l’indagine penale del Dipartimento di Giustizia riguardo alla testimonianza resa da Powell al Senato sulla ristrutturazione della sede della Federal Reserve.
Personaggi chiave:
- Jerome Powell
- Kevin Warsh

