Fallimento Italia, azzurri fuori Mondiali: Bosnia vince ai rigori
L’Italia di Gattuso si ferma ancora: la squadra chiude fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, perdendo la finale del playoff contro la Bosnia ai calci di rigore. Dopo l’1-1 maturato nel corso dei 120 minuti, la lotteria dei rigori premia la formazione guidata da Edin Dzeko, che si impone con il punteggio 5-2.
Nel match disputato con un contesto che arriva dopo la sfida vinta a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, l’Italia mantiene l’impostazione iniziale: Retegui e Kean partono titolari in avanti, con Politano e Dimarco sulle corsie esterne. A centrocampo agiscono Tonali, Locatelli e Barella, mentre la linea difensiva è affidata a Mancini, Calafiori e Bastoni, con Donnarumma tra i pali. La Bosnia, rispetto alla gara contro il Galles, opera un cambiamento: Tahirovic resta in panchina, sostituito da Basic. In attacco, il punto di riferimento è il 40enne Dzeko con Demirovic pronto a supportarlo.
Italia fuori dai Mondiali: Bosnia avanti e pari nel finale
La partita si accende subito: al 3' la Bosnia preme e Bajraktarevic conclude da sinistra, con un flipper nell’area azzurra che coinvolge anche Locatelli, con la traiettoria che finisce sopra la traversa rischiando l’autorete. Al 7' la squadra di casa riparte velocemente e trova il tiro di Demirovic, ma Donnarumma para senza difficoltà.
Il momento decisivo arriva al 15': l’Italia passa in vantaggio grazie a un errore del portiere Vasilj, che sbaglia con i piedi e serve Barella. La giocata innesca Kean, che conclude di prima sotto l’incrocio per l’0-1. Per l’attaccante della Fiorentina si tratta dell’ottavo gol nelle ultime sei partite giocate consecutive con la maglia azzurra.
La Bosnia prova a reagire: al 18' Dzeko tenta dal limite ma calcia male. Al 20' Donnarumma nega la conclusione di Sunjic. Al 24' il periodo bosniaco torna pericoloso con un corner che porta al colpo di testa di Katic, con risposta pronta del portiere azzurro. Prima dello scambio decisivo, al 25' la squadra di Gattuso prova a punire: Retegui spara, ma il tiro risulta poco potente e viene bloccato dal portiere bosniaco. Al 28' la Bosnia continua ad attaccare con Dedic dopo la sponda di Dzeko, senza trovare la porta.
Al 38' la Bosnia sfiora ancora il pari: Bajraktarevic crossa per Demirovic, che di testa sfiora il palo alla destra di Donnarumma. La svolta arriva al 41': Memic si lancia sulla sinistra e Bastoni lo atterra da ultimo uomo. Per l’episodio viene mostrato il cartellino rosso diretto, costringendo l’Italia a giocare in dieci uomini. Gattuso effettua quindi una sostituzione con Gatti al posto di Retegui. Nel finale del primo tempo supplementare, al 46' ancora la Bosnia: colpo di testa di Memic sul secondo palo, con palla che esce di poco.
Bosnia-L’Italia: espulsione, gestione e pareggio di Tabakovic
All’inizio della ripresa, Gattuso cambia: Palestra entra al posto di Politano. La Bosnia risponde con una variazione: Barbarez inserisce Alajbegovic al posto di Kolasinac. L’Italia imposta la fase con un baricentro più basso, con l’obiettivo di proteggere Donnarumma e sfruttare le ripartenze.
Al 47' la palla entra in area per Demirovic, che prova sul secondo palo ma finisce giù sul contatto con Mancini. L’arbitro non concede nulla. Al 52' Alajbegovic prova il destro a giro: angolato, ma Donnarumma non si fa sorprendere.
Al 60' l’Italia sfiora il raddoppio con una ripartenza che nasce da un errore di Basic. Kean recupera e avvia un’azione che percorre gran parte del campo: l’attaccante arriva a tu per tu con Vasilj, ma conclude di poco alto. Per dare maggiore spinta, al 70' Gattuso inserisce Pio Esposito e Cristante per Kean e Locatelli, mentre la Bosnia passa a tre punte per cercare il tutto per tutto.
Al 72' la difesa azzurra resiste: Donnarumma salva con uno scatto verso destra sulla conclusione rasoterra di Tahirovic. Al 73' la Bosnia torna pericolosa con la testa di Katic, ma la palla finisce fuori lato. Al 74' Palestra scarica su Pio Esposito, che calcia alto sopra la traversa, e al 77' Tonali e Barella costruiscono dalla sinistra: palla per Dimarco, ma il mancino non trova lo specchio.
All’80' arriva il pareggio dei padroni di casa: l’ennesimo affondo bosniaco porta al gol dell’1-1 con Tabakovic in tap-in, dopo la parata di Donnarumma su Dzeko. Da quel momento il risultato obbliga l’Italia a inseguire fino ai supplementari. Al 85' Gattuso inserisce Frattesi al posto di Barella. La Bosnia continua ad alzare la pressione e all’87' Demirovic impegna ancora Donnarumma con una conclusione di testa. Non c’è più tempo: si va ai tempi supplementari.
Calci supplementari e rigori: Tahirovic segna, Pio Esposito fallisce
Durante i supplementari, Gattuso tenta di aggiungere sprint sulla fascia sinistra: entra Spinazzola al posto di Dimarco, con Palestra già schierato sull’altro lato. La seconda parte dell’incontro diventa una battaglia su ogni pallone. Al 102' Palestra sta per entrare in area ed è atterrato da Muharemovic, ma l’arbitro concede soltanto un cartellino giallo; le proteste azzurre sono forti e il VAR non interviene.
Al 105' Tonali calcia una punizione e la barriera respinge. Al 106' arriva un colpo di testa di Pio Esposito sul secondo palo, ma Vasilj ci arriva d’istinto e manda in angolo. Nel secondo tempo supplementare, all’108' Demirovic prova una rovesciata senza centrare lo specchio. Subito dopo risponde l’Italia con Pio Esposito, la cui conclusione deviata finisce in angolo.
Al 119' Tahirovic è solo al limite dell’area: destro che sfiora il palo alla sinistra di Donnarumma. Si arriva quindi ai calci di rigore.
Nel momento decisivo, Tahirovic segna subito. Pio Esposito calcia alto sopra la traversa. Tabakovic batte Donnarumma sotto l’incrocio. Tonali porta avanti l’Italia con la marcatura dal dischetto. Anche Alajbegovic realizza il 3-1 per la Bosnia. Cristante colpisce la traversa mentre Bajraktarevic mette a segno l’ultimo rigore decisivo: la Bosnia vola al Mondiale, battendo l’Italia con il punteggio 5-2.
partecipanti chiave nel match: Italia e Bosnia
Nel corso della partita emergono figure decisive sia tra gli azzurri sia nella squadra bosniaca, con episodi cruciali distribuiti lungo tutto l’arco dei novanta minuti e dei tempi supplementari.
- Edin Dzeko
- Kean
- Tabakovic
- Bajraktarevic
- Donnarumma
- Bastoni
- Vasilj
- Pio Esposito
- Cristante
- Tonali