Ex moglie di Petrolini chiede 800mila euro per i figli sepolti

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Ex moglie di Petrolini chiede 800mila euro per i figli sepolti

In un caso delicato e di grande impatto mediatico, emergono elementi distinti tra vita privata e processo penale: la vicenda riguarda una giovane donna accusata di aver provocato la morte di due neonati e di averli seppelliti nel giardino di casa nel Parmense. L’attenzione è rivolta alle circostanze delle gravidanze, all’iter giudiziario in corso e alle richieste di risarcimento avanzate da persone legate ai protagonisti attraverso relazioni familiari o affettive.

chiara petrolini: contesto e gravidanze nascoste

Nel corso delle indagini è emerso che le gravidanze avvenute nel 2023 e nel 2024 non erano state rese note ai familiari né all’ex fidanzato, situazione che ha portato a interrogarsi sull’assenza di segnali di allarme da parte delle persone più vicine. I particolari descritti indicano una gestione segreta della situazione, fino al ritrovamento dei resti dei bambini nel giardino di Traversetolo.

chiara petrolini: dichiarazioni in aula e versione fornita

In sede di requisitoria l’imputata ha preso parola fornendo dichiarazioni spontanee. Secondo i periti, ella risulta capace di intendere e volere, e ha respinto l’immagine pubblica di un’“assassina” o di una madre che avrebbe intenzionalmente causato la morte dei propri figli. «Quei bambini erano parte di me, non li avrei mai voluti male», ha affermato davanti al tribunale, sottolineando la sofferenza che proveniva dall’interno.

chiara petrolini: aspetti procedurali

La procura descrive invece due episodi di infanticidio, rimarcando la capacità della giovane di nascondere entrambe le gravidanze e di gestire il contesto familiare fino al contatto con l’autorità giudiziaria. Si richiama inoltre la dinamica della seppellitura nel giardino e la distanza temporale tra i fatti, evidenziando la sofferenza e la difficoltà di riconoscere la gravità delle azioni nel corso delle indagini.

chiara petrolini: richieste risarcimento e parti coinvolte

Nel dibattito legale emergono diverse istanze di risarcimento avanzate dai rappresentanti delle parti interessate. Monica Moschioni, per l’ex fidanzato Samuel Granelli e per il padre Cristian, ha chiesto rispettivamente 800.000 euro e 350.000 euro. L’obiettivo dichiarato è far emergere le vittime che, secondo l’accusa, non sarebbero state adeguatamente riconosciute fin dall’inizio. Pierfrancesco Guido, invece, agendo per la madre di Samuel, ha chiesto 500.000 euro.

Nella fase dibattimentale, le parti hanno evidenziato la necessità di chiarire le responsabilità e di restituire dignità alle vicende delle gravidanze ignorate dalla cerchia familiare, senza modificare i fatti già accertati dalle prove e dalle testimonianze raccolte.

Nominativi principali coinvolti

  • Chiara Petrolini — imputata
  • Angelo Federico — primo neonato ritrovato
  • Domenico Matteo — secondo neonato, solo ossa rinvenute
  • Samuel Granelli — ex fidanzato
  • Cristian — padre di Samuel
“Dare voce a questi bambini”, l’ex fidanzato e la madre di lui chiedono 1 milione e 650mila euro di risarcimento a Chiara Petrolini per i neonati uccisi
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