Donne rappresentano il 61% della forza lavoro nelle cooperative toscane

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Donne rappresentano il 61% della forza lavoro nelle cooperative toscane

Le cooperative toscane mostrano una presenza femminile significativa, con una partecipazione femminile che arriva al 61% della forza lavoro. Questo valore supera la media nazionale e riflette una percezione della cooperazione come modello d’impresa coerente con la conciliazione vita-lavoro e con lo sviluppo delle carriere. Tuttavia, restano aperte questioni legate al divario di genere e al gender pay gap che ancora caratterizzano la regione.

cooperative toscane: leadership femminile e nuove opportunità

La presidente della Commissione Donne CooperAzione di Confcooperative Toscana sottolinea che la cooperazione non è solo un motore occupazionale, ma un modello partecipativo in cui le donne possono incidere sulle strategie aziendali in misura superiore rispetto ad altri contesti imprenditoriali. Questo approccio favorisce una percezione di impresa più vicina alle tematiche della conciliazione e dello sviluppo professionale femminile.

la visibilità e il percorso imprenditoriale femminile

Le giovani vedono nel modello cooperativo un percorso imprenditoriale, ma persistono difficoltà di visibilità. Sono in corso interventi mirati con le università per raccontare meglio la scelta di impresa cooperativa, valorizzando la partecipazione e il protagonismo come elementi di crescita professionale.

prestazioni delle cooperative guidate da donne e criticità

Le cooperative guidate da donne mostrano tassi di sopravvivenza superiori alla media e una maggiore propensione all’innovazione sociale. Non mancano però criticità: il divario salariale di genere resta una delle principali sfide, anche se in Italia la situazione è meno accentuata rispetto al sistema imprenditoriale nel suo complesso.

piani di welfare e politiche strutturali

Il sistema toscano partecipa attivamente alla promozione della conciliazione vita-lavoro, ma restano da definire strumenti efficaci per la tutela di donne e famiglie. È necessario considerare l’introduzione della parità di genere come asse portante del Piano nazionale dell’economia sociale e adottare politiche strutturali che rafforzino occupazione e qualità del lavoro femminile. Una riforma del welfare, finalizzata a redistribuire i carichi di cura tra Stato, imprese e famiglie, appare indispensabile per una maggiore tutela delle professioni femminili.

impegno e prospettive future

Si ribadisce l’esigenza di consolidare un modello che integri efficacemente valore economico e responsabilità sociale, mantenendo alta l’attenzione sulle questioni di genere come elementi essenziali di sviluppo economico e sociale. L’8 marzo resta una occasione per riflettere su strumenti concreti che sostengano la crescita delle donne all’interno della cooperazione.

Nominativi presenti nella fonte:

  • Fabrizia Fagnoni
Donne rappresentano il 61% della forza lavoro nelle cooperative toscane

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