Donna minacciata con un’accetta a roma: aggressore fermato passanti
Un’aggressione improvvisa, con un’arma impropria puntata contro una donna appena uscita dal lavoro, è avvenuta a Roma in zona Montesacro-Talenti. Il racconto della vittima descrive momenti di forte paura e un tentativo di sottrarla all’auto, ma decisivi sono stati l’intervento di due passanti e l’arrivo della polizia, che ha poi rintracciato l’aggressore.
Mercoledì sera, alle 21.30, Francesca, libera professionista 64enne, è stata aggredita davanti al White Cafe in via Nomentana, secondo quanto ricostruito sul posto.
aggressione con accetta davanti al white cafe in via nomentana
Francesca ha riferito di essersi fermata al bar in via Nomentana per acquistare sigarette. Una volta risalita in macchina, un uomo si è avvicinato e ha iniziato l’aggressione: l’accetta sarebbe stata usata nel tentativo di colpirla e, nel contempo, la donna sarebbe stata spinta sul sedile del passeggero.
La vittima ha spiegato che l’aggressore mirava a partire con lei a bordo. Il racconto sottolinea che, se non fossero intervenuti due passanti, la situazione avrebbe potuto degenerare.
intervento di due passanti e fuga dell’aggressore
Le urla di Francesca avrebbero richiamato l’attenzione di due persone, un uomo e una donna, che hanno assistito alla scena e si sono fatti avanti. Secondo la ricostruzione, l’intervento ha consentito di mettere in fuga l’aggressore.
Francesca ha raccontato che il passante avrebbe provato a tirare via l’uomo afferrandolo per le spalle. In parallelo, la donna ha cercato di disarmarlo: avrebbe afferrato il manico dell’accetta per sfilargliela dalle mani. Nel corso della concitazione, la vittima avrebbe gridato di essere una poliziotta, circostanza che, pur non rispondendo al vero, avrebbe contribuito a interrompere il tentativo di fuga.
rintraccio e denuncia: polizia di fidene e responsabilità penali
La polizia del distretto di Fidene è intervenuta sul luogo dell’aggressione. Dopo poco tempo, gli agenti hanno rintracciato e raggiunto l’uomo. La denuncia riguarda un italiano di 64 anni.
Nei suoi confronti è stata avviata una procedura per minaccia aggravata e porto abusivo di arma impropria.
Francesca ha dovuto trascorrere quasi tutta la notte al commissariato per formalizzare la denuncia.
minacce e tentativo di metterla alla guida: il racconto di francesca
Nel descrivere l’accaduto, Francesca ha precisato di essere uscita dal lavoro e di essere rientrata verso casa per cucinare la cena ai figli. Dopo il fermo per l’acquisto delle sigarette, sarebbe accaduto l’imprevisto: l’uomo avrebbe cercato di colpirla con l’accetta mentre ancora era in fase di chiusura dello sportello.
La vittima ha riferito anche di aver provato a difendersi in prima persona. Secondo quanto ha spiegato, avrebbe iniziato a gridare e avrebbe afferrato l’accetta per il manico. L’aggressore, però, con tutto il peso del corpo, l’avrebbe spostata sul sedile del passeggero e si sarebbe seduto al posto di guida, tentando di ripartire con lei a bordo.
Francesca ha aggiunto di aver cercato di impedirgli di guidare: avrebbe lasciato un piede sul lato della guida, mantenendo il resto del corpo piegato contro lo sportello. Le sue urla sarebbero continuate fino a quando due passanti non sono intervenuti.
difesa, dettagli dell’auto e motivi che avrebbero ostacolato l’aggressore
La vittima ha indicato che l’intervento delle due persone ha avuto un ruolo determinante, ma ha richiamato anche altri elementi che avrebbero potuto ostacolare l’esecuzione del piano dell’aggressore.
Francesca ha spiegato che la propria automobile sarebbe stata una berlina con le chiavi inserite. Secondo il suo racconto, l’uomo non sarebbe riuscito a metterla in moto soltanto perché era necessario spingere un pulsante.
La vittima ha concluso affermando che, in assenza di quelle circostanze e dell’aiuto ricevuto, non avrebbe potuto prevedere dove l’aggressore avrebbe potuto condurla e cosa avrebbe potuto accadere. Ha aggiunto inoltre che fino ai 19 anni ha praticato arti marziali, elemento che, secondo la sua ricostruzione, le avrebbe consentito di difendersi e impedire che venisse colpita.
persone coinvolte nell’intervento in strada
- Francesca, vittima dell’aggressione
- Due passanti intervenuti durante la scena: un uomo e una donna
- Aggressore denunciato: italiano di 64 anni
