Divieto assemblee sindacali in Toscana per il referendum scolastico

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Divieto assemblee sindacali in Toscana per il referendum scolastico

Nel contesto delle scuole toscane, le assemblee sindacali sono al centro di una domanda di neutralità e trasparenza. Le indicazioni emerse dall’ufficio scolastico regionale chiariscono come debbano essere gestite le convocazioni e quali temi possano o meno essere oggetto di discussione all’interno di tali incontri, con l’obiettivo di tutelare il contraddittorio e la regolarità procedurale.

Questo quadro normativo e contrattuale riflette un richiamo all’oggettività delle informazioni e all’osservanza di regole che disciplinano le assemblee sindacali, in una cornice che privilegia la funzionalità del servizio pubblico e l’equilibrio tra diritti dei lavoratori e doveri dell’organizzazione scolastica.

assemblee sindacali toscane: neutralità e contraddittorio

La circolare inviata dal direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Luciano Tagliaferri, individua condizioni precise per la convocazione delle assemblee, mirate a impedire incontri che trattino temi non previsti dall’accordo pact dell’area interessata. Si sottolinea la necessità di garantire l’oggettività e il contraddittorio, nonché di evitare iniziative fuori sede o al di fuori dell’orario scolastico.

La comunicazione richiama la neutralità come principio centrale e ribadisce che l’organizzazione delle assemblee non deve preludere a spazi di supporto a posizioni di parte. Viene fatto stato di un riferimento al contratto collettivo nazionale, che disciplina l’aspetto organizzativo delle assemblee, senza però attribuire al datore di lavoro poteri autorizzativi sui contenuti.

assemblee sindacali toscane: posizione dei sindacati

La risposta del sindacato Flc Cgil è immediata. Il segretario generale Pasquale Cuomo richiama la cornice normativa vigente: le assemblee sono un diritto dei lavoratori previsto dall’articolo 20 della Legge 300/1970 e non configurano una sede per valutare o autorizzare l’ordine del giorno. Secondo Cuomo, la normativa sullo Statuto dei Lavoratori non prevede poteri di verifica o di autorizzazione da parte del datore di lavoro, né una lista prefissata di temi. L’attuale quadro contrattuale è individuato dall'articolo 31 del CCNL 2019-21, che ha sostituito l’articolo 23 del CCNL 2016-2018.

Cuomo aggiunge che l’ordine del giorno non deve essere vincolato in modo da restringere l’ampiezza delle materie sindacali e del lavoro. Secondo la lettura fornita dal sindacato, la formulazione contenuta nell’articolo di riferimento non elenca temi precostituiti, ma accompagna l’indizione delle assemblee, senza prestare spazio a valutazioni di merito o a limitazioni ingiustificate.

assemblee sindacali toscane: reazioni e contesti

La posizione espressa dal sindacato è stata condivisa da alcuni dirigenti scolastici che hanno manifestato sorpresa e hanno contattato media e fonti di informazione per denunciare l’evolversi della situazione. Il tema ha così acceso una discussione tra la Flc Cgil e l’Ufficio Scolastico Regionale, con ripercussioni sulle relazioni tra le parti.

Protagonisti principali della vicenda:

  • Luciano Tagliaferri — direttore generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana
  • Pasquale Cuomo — segretario generale Flc Cgil
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