Cybersicurezza: come recuperare il ritardo europeo secondo Momola di Engineering

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Cybersicurezza: come recuperare il ritardo europeo secondo Momola di Engineering

Nel contesto della cybersicurezza globale, si sta delineando un modello di difesa digitale basato su una governance centralizzata e su strumenti altamente specializzati. Si enfatizza l’adozione di modelli europei aperti e sovrani capaci di operare nel dominio specifico della protezione informatica, con controllo umano continuo e una rete di centri di gestione che collega livelli nazionali ed europei. L’obiettivo è ridurre il ritardo rispetto ai requisiti emergenti, guidando un’evoluzione prevalentemente orientata a sovranità, sicurezza e integrazione tra infrastrutture e conoscenze condivise.

sistema di difesa specializzato e governato centralmente

Il sistema proposto privilegia una specializzazione mirata nel campo della cybersicurezza, basata su fondamentali europei che alimentano agenti osservabili e gestiti a livello centrale. Si prevede una interconnessione tra centri di controllo nazionali e una struttura centrale europea, capace di monitorare gli eventi in tempo reale e di intervenire in modo reattivo quando necessario. Questa architettura mira a rendere possibile un controllo accurato e una risposta coordinata, mantenendo la persona umana al timone delle decisioni essenziali.

modelli europei aperti e sovrani nel dominio della cybersicurezza

La proposta si distingue per una morfologia fortemente verticale, che consente di affrontare esigenze di difesa specifiche delle singole organizzazioni e di competere con modelli generalisti di grande scala. L’approccio privilegia una coerenza normativa e una semplice manutenzione dei sistemi, grazie a una governance centrata che facilita l’aggiornamento continuo e la customizzazione operativa. I modelli di base europei generano agenti da orchestrare e testare, garantendo che l’utente conservi il controllo su ciò che gli agenti fanno.

osservazione in tempo reale e gestione delle emergenze

Il passo successivo implica la possibilità di osservare i modelli sia in tempo reale sia in scenari post-evento, con collegamenti strutturati tra i centri di controllo delle nazioni e quelli centrali, per una gestione integrata degli eventi e una riattivazione rapida delle misure di difesa.

integrazione e prospettive tecnologiche

Questa cornice potrà essere ulteriormente potenziata dall’intelligenza quantistica, offrendo un vantaggio in termini di velocità e di efficienza nella gestione delle risorse necessarie a implementare i modelli. L’approccio favorisce una cooperazione continua e uno sviluppo condiviso che orienta l’evoluzione del sistema Paese e dell’Europa nel suo insieme.

Nel contesto di questa visione, emerge un profilo di rilievo tra i partecipanti al dibattito pubblico:

  • Fabio Momola – Executive Vice President Gruppo Engineering e CEO di Atlantic Technologies
Categorie: PoliticaTecnologia

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