Crisi di sigonella quando craxi disse no a reagan nel 1985: la storia dell’achille lauro

• Pubblicato il • 4 min
Crisi di sigonella quando craxi disse no a reagan nel 1985: la storia dell’achille lauro

Il dirottamento dell’Achille Lauro tra Egitto e Israele nel 1985 apre una crisi che coinvolge più Paesi e diplomazie in rapida escalation. Al centro c’è una trattativa complessa, legata al ruolo dell’Olp di Yasser Arafat e alle scelte operative di Italia, Egitto, Siria e Stati Uniti. La vicenda raggiunge un punto di rottura quando emerge la morte di un ostaggio, trasformando un negoziato in un confronto diretto tra potenze.

crisi dell’achille lauro: dirottamento e trattativa internazionale

Tra il 7 e l’8 ottobre 1985 la nave da crociera Achille Lauro naviga nel Mediterraneo tra Egitto e Israele quando viene dirottata da un commando palestinese. L’episodio diventa il prologo della crisi di Sigonella, associata al celebre “no” di Bettino Craxi a Ronald Reagan. Sullo sfondo, anche le tensioni legate alla decisione del governo italiano di non concedere l’uso della base agli aerei statunitensi in volo verso l’Iran riportano la vicenda alla cronaca.

Nel corso della crisi, la trattativa coinvolge Italia, Olp guidata da Yasser Arafat, Egitto, Siria e Stati Uniti. Alla fine, i terroristi del Fronte di liberazione della Palestina accettano di rilasciare nave e ostaggi e di fare rotta verso l’Egitto tramite una via di fuga diplomatica. L’intesa prevede la promessa che non ci sarebbero state vittime.

da ostaggi rilasciati a scontro: la vittima sull’achille lauro

La situazione sembra avviarsi alla chiusura: i quattro responsabili del dirottamento si trovano a bordo di un Boeing della Egypt Air in viaggio verso Tunisi. La dinamica cambia quando viene scoperta una vittima: l’americano di origine ebraica Leon Klinghoffer, ucciso brutalmente dai terroristi. Il fatto porta gli Stati Uniti a intervenire con decisione.

operazione statunitense e crisi di sigonella: il “braccio di ferro” italo-usa

Decolla dalla portaerei Saratoga una squadriglia di jet incaricata di intercettare il Boeing con i terroristi a bordo, con l’obiettivo di costringerlo all’atterraggio. Malta viene scartata e la Grecia chiude lo spazio aereo; il gruppo di velivoli si indirizza quindi verso l’Italia e la base di Sigonella.

Solo in quel momento i vertici statunitensi avvertono il governo italiano, provocando nella notte tra 10 e 11 ottobre un confronto duro tra le autorità italiane e quelle USA: Bettino Craxi e Ronald Reagan diventano i protagonisti del braccio di ferro. Il presidente del Consiglio non intende cedere sovranità agli americani: il Boeing atterra ma rimane parcheggiato sulla pista, mentre viene circondato dai militari italiani.

i cerchi di militari e la tensione nella notte

Gli Stati Uniti confermano l’ordine di prendere in custodia i terroristi e dispongono un’azione di contenimento attorno alla posizione italiana. Da qui la ricostruzione simbolica della scena: la foto dei due cerchi di militari, con armi in pugno, lascia intendere un duello di posizionamenti. In sostanza, ciascun gruppo tiene sotto mira l’altro, con tensione massima.

Craxi sente Reagan durante la notte e ribadisce direttamente il “no” all’ipotesi di intervento americano. Dopo ore di tensione, nella notte del 12 ottobre si decide di far ripartire il Boeing verso Ciampino. I jet statunitensi scortano il velivolo lungo tutto il tragitto.

arresti a ciampino e fuga di abu abbas

A Ciampino i terroristi vengono arrestati dall’Italia. L’elemento che impedisce una chiusura completa riguarda Abu Abbas, indicato come fondatore del Flp e presentato come mediatore per l’Achille Lauro, ruolo che si scoprirà corrispondere allo stratega del blitz terroristico sulla nave. Abu Abbas si imbarca per Belgrado riuscendo a mettersi in salvo.

ricordo di sigonella nei passi del memoir

Nel racconto dell’epoca, viene richiamata una valutazione riportata da Gennaro Acquaviva, allora segretario di Craxi, in un memoir su Sigonella. Le righe citate attribuiscono a Craxi la capacità di contrastare, anche da solo, chi avrebbe cercato di sconfiggere la “verità” e le ragioni di una politica estera lungimirante, definita amica della pace e del progresso e alleata della giustizia e della verità.

figure principali citate nella vicenda

  • Bettino Craxi
  • Ronald Reagan
  • Yasser Arafat
  • Leon Klinghoffer
  • Abu Abbas
  • Gennaro Acquaviva

Per te