Cosa succede a Trieste: tracce nelle scarpe e sequestri nell'inchiesta
Una nuova evidenza complica ulteriormente il quadro del caso Resinovich: sui calzoni calzature di Liliana è stata rilevata una traccia di zirconio, un materiale noto per la durezza e impiegato in molteplici settori industriali. La scoperta ha portato a una proroga della perizia affidata al gruppo di esperti, tra cui il genetista forense Paolo Fattorini, per ulteriori analisi dedicata. Il giudice per le indagini preliminari ha concesso un prolungamento di trenta giorni, con l’udienza successiva fissata al 26 giugno.
morte di liliana resinovich: zirconio sulle scarpe e collegamento col marito
La presenza del zirconio sulle scarpe è considerata significativa perché potrebbe offrire nuovi elementi utili al referto investigativo. Il gruppo di esperti ha ricevuto un mandato di indagine a settembre e ora procede con ulteriori verifiche. La proroga rappresenta la seconda estensione temporale richiesta dal team, che lavora per stabilire eventuali connessioni tra le circostanze della scomparsa e l’attività quotidiana degli interessi legati al contesto familiare.
collegamento tra zirconio e marito
Sebastiano Visintin, arrotino che opera per vari esercizi tra Trieste e il centro, è l’unico indagato al momento. Ogni martedì ritiro e affilatura di coltelli per attività commerciali diverse è parte della sua routine. È considerato plausibile che possa essere stato impegnato in tale attività nel giorno della scomparsa, elemento che potrebbe allinearsi con la presenza del materiale sulle scarpe di Liliana.
situazione investigativa e materiali sequestrati
Visintin resta l’unico indagato al centro dell’indagine. Nello scorso aprile la polizia ha proceduto al sequestro di circa 700 paia di forbici e coltelli, ora oggetto di confronti e confronti genetici per identificare eventuali tracce di DNA utili a corroborare o infirmare l’ipotesi di coinvolgimento.
studi in corso negli stati uniti
Parallelamente, un gruppo di scienziati provenienti dal Michigan e dal Colorado sta conducendo esperimenti su quattro cadaveri per valutare come un corpo congelato si comporti nel tempo rispetto a un corpo esposto a condizioni ambientali simili a quelle in cui è stato ritrovato Liliana. L’iniziativa è stata avviata dalla difesa di Visintin come risposta ai risultati divergenti delle perizie medico-legali esistenti. La prima perizia, firmata dal medico legale Fulvio Costantinides e dal radiologo forense Fabio Cavalli, indica una morte avvenuta circa 48 ore prima del ritrovamento, mentre la seconda perizia, condotta dall’équipe guidata dall’antropologa forense Cristina Cattaneo, sostiene che la morte sia avvenuta la mattina stessa della scomparsa.
impatti e prospettive delle prove
Questi esperimenti potrebbero fornire indicazioni decisive per datare con maggiore precisione gli eventi e chiarire le circostanze della morte. Le differenze tra le perizie evidenziate dall’indagine rendono necessarie ulteriori verifiche per arrivare a una verità conclusiva.
Di seguito un elenco delle figure principali menzionate nel contesto dell’indagine.
- Liliana Resinovich
- Sebastiano Visintin
- Flavia Mangiante
- Paolo Fattorini
- Fulvio Costantinides
- Fabio Cavalli
- Cristina Cattaneo
