Coppa d’africa caos in senegal marocco snobbato e trofeo consegnato ai militari video choc
BREAKING: Senegal Coach took the AFCON to their military base today..🇸🇳
— Topskills Sports UK (@topskillsportuk) March 19, 2026
It’s now positioned in the centre of their military camp.
Protecting what rightfully belongs to them…
pic.twitter.com/z2pbzxuGEw
La Coppa d’Africa torna al centro delle cronache con una decisione che non lascia margini: dopo l’assegnazione a tavolino del trofeo al Marocco, il Senegal ribadisce la propria posizione affidando la coppa ai militari. Un passaggio simbolico e fortemente mediatico, sostenuto anche da quanto dichiarato dal governo, mentre l’immagine del trofeo in un’area di sicurezza racconta la volontà di non consegnarlo.
Coppa d’Africa: Senegal non consegna il trofeo al Marocco
La Federazione africana ha preso una decisione destinata a far discutere: il trofeo viene attribuito al Marocco dopo che il Senegal, nella finale dello scorso gennaio, aveva lasciato il campo per protesta, con il match poi concluso sul campo con l’esito iniziale di Marocco in vantaggio 1-0. A seguito della decisione della CAF, che ha ridefinito il risultato, il Senegal non intende consegnare la Coppa d’Africa e sceglie un gesto netto affidando la coppa alle forze militari.
coppa in una base militare: scena virale sui social
Un video diventato virale mostra il ct Pape Thiaw arrivare in una base militare accompagnato da soldati che proteggono il trofeo. La scena, resa visibile sui social, viene interpretata come un segnale di fermezza, con l’obiettivo di mantenere il trofeo all’interno del perimetro controllato, in linea con l’intenzione confermata anche dalle autorità.
CAF: assegnazione a tavolino per la finale della Coppa d’Africa 2025
Alla base della decisione c’è quanto accaduto durante la finale: il Senegal ha abbandonato il terreno di gioco per diversi minuti dopo l’assegnazione di un calcio di rigore al Marocco. Il rigore viene poi sbagliato da Brahim Diaz, che fallisce il possibile vantaggio con un gesto descritto come un “osceno cucchiaio”. Nonostante l’episodio, la dinamica del match e le conseguenze disciplinari portano a una valutazione successiva da parte degli organi competenti.
la sentenza del comitato d’appello CAF
La comunicazione avviene tramite una nota ufficiale della CAF, secondo cui:
- il Comitato d’Appello dichiara il Senegal sconfitto a tavolino in base all’articolo 84 del regolamento della Coppa d’Africa;
- il risultato viene registrato come 3-0 a favore della Federazione del Marocco;
- il ricorso presentato dalla Federazione del Marocco risulta ammissibile e viene accolto;
- la CAF ritiene che la condotta della squadra senegalese rientri nell’ambito degli articoli 82 e 84 del regolamento;
- viene stabilita la violazione dell’articolo 82 da parte del Senegal, con applicazione dell’articolo 84 per l’esito finale.
Pape Thiaw e il trofeo: ruolo e protagonisti nella vicenda
Nel quadro della posizione assunta dal Senegal, il ct Pape Thiaw risulta direttamente collegato alla gestione del trofeo nella base militare, con la coppa circondata da soldati. L’evento viene comunicato attraverso immagini che rafforzano la volontà di mantenere il trofeo sotto tutela, senza procedere alla consegna al Marocco.
Persone e figure menzionate: Pape Thiaw; Brahim Diaz.