Confindustria nautica: mit accoglie le richieste per concessioni dei porti

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Confindustria nautica: mit accoglie le richieste per concessioni dei porti

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti interviene sull’applicazione uniforme delle regole relative alle concessioni demaniali marittime, con l’obiettivo di ridurre interpretazioni difformi e garantire coerenza nell’operato delle amministrazioni. Il documento, diramato con una nota a firma del Direttore generale per i porti, la logistica e l’intermodalità Donato Liguori, mette al centro il tema del ruolo della misura del canone all’interno dei procedimenti di affidamento nell’ambito delle Autorità di Sistema Portuale.

concessioni demaniali marittime: linee per un’applicazione uniforme del quadro normativo

La nota ministeriale richiama la necessità di un’applicazione omogenea del quadro regolatorio, segnalando come pratiche interpretative possano alterarne l’impianto. In particolare, il riferimento è alle indicazioni che intendono evitare prassi idonee a modificare la struttura delle regole stabilite in materia.

Il Ministero sottolinea l’importanza di mantenere un criterio coerente nei procedimenti, intervenendo sul modo in cui vengono considerate alcune componenti nei processi decisionali relativi alle concessioni demaniali marittime.

ruolo del canone nei procedimenti di affidamento: misura non preponderante

Nel merito, il Mit evidenzia che il quadro regolatorio richiamato dall’art. 37 del codice della navigazione e dal D.P.R. n. 509/1997 non attribuisce al canone un ruolo preponderante. La disciplina, secondo quanto riportato nella nota, valorizza invece una pluralità di elementi utili a misurare la proficua utilizzazione del bene demaniale.

L’indicazione generale mira a determinare il migliore uso possibile del bene, perseguendo gli interessi pubblici considerati nella procedura. Tra i fattori elencati rientrano: la qualità degli impianti, dei manufatti e delle strutture da asservire alla concessione; l’offerta di servizi; l’esperienza tecnica e professionale dell’offerente.

intento del legislatore: prevenire distorsioni e valorizzare il demanio

La nota fornisce anche una motivazione di sistema: l’intenzione del legislatore sarebbe quella di inserire questa valutazione nell’ambito delle funzioni di governo del territorio e di amministrazione del demanio marittimo. In tale prospettiva, l’utilizzo del canone come criterio preponderante comporterebbe il rischio di effetti distorsivi e potenzialmente speculativi, oltre a non assicurare la proficua valorizzazione del bene demaniale, che costituisce l’obiettivo finale delle procedure selettive.

Piero Formenti: primo passo verso le richieste, con attenzione all’esclusione del canone dai criteri di gara

Il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, commenta l’iniziativa definendola un primo passo capace di andare incontro alle richieste dell’associazione. Nel suo intervento viene evidenziato che l’orientamento riportato dal Mit esclude la possibilità, dopo la presentazione di un piano economico finanziario per la realizzazione dell’opera portuale, di procedere a rialzi nella scelta dell’affidatario.

La posizione espressa riguarda anche un punto di verifica ulteriore: viene formulata la richiesta che le Regioni si conformino all’impostazione indicata e venga confermata l’esclusione del canone dai criteri di gara.

figure citate nella comunicazione e nei commenti

  • Donato Liguori
  • Piero Formenti

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