Cinque capolavori animati dimenticati subito
Negli ultimi anni l’animazione ha conquistato sale cinematografiche e piattaforme streaming con risultati di grande rilievo, grazie anche a titoli capaci di raggiungere traguardi importanti al botteghino. Oltre ai nomi più celebri, però, esiste un territorio ricco di opere capaci di sorprendere per originalità, atmosfera e ambizione creativa, spesso trascurate o meno ricordate rispetto al loro valore. Una selezione di film che si distingue per percorsi artistici differenti, dallo stile più cupo e mistico al dark fantasy, fino a universi surrealistici e mondi nascosti legati alla natura.
the secret of nimh: dramma fantasy e ratto-magia tra cupezza e fantasia
the secret of nimh è il primo lungometraggio indipendente diretto da don bluth, dopo la separazione dalla casa di produzione walt disney. Distribuito negli anni ’80, nasce da una fonte letteraria: mrs frisby and the rats of nimh, romanzo di robert c o’brien pubblicato nel 1971. Il film si riconosce per un livello di dettaglio visivo molto elevato e, soprattutto, per un’impostazione più scura e tormentata rispetto ad altri lungometraggi d’animazione coevi, in particolare quelli di area disney.
La vicenda segue mrs brisby, una timida vedova mamma topo che, per spostare la propria casa prima dell’arrivo dell’aratro di un contadino, cerca aiuto per salvare il figlio gravemente malato di polmonite. L’aiuto arriva dai ratti di nimh, una colonia composta da topi fuggiti dal national institute of mental health, diventati super-intelligenti grazie ad esperimenti scientifici.
Rispetto al romanzo, la pellicola accentua una matrice più fantasy con elementi mistici e magici, restituendo atmosfere che richiamano l’immaginario tipico dei film d’animazione di scuola disney, pur mantenendo un tono più cupo.
wicked city: debutto di kawajiri tra neo-noir, demoni e trattato in scadenza
wicked city rappresenta il debutto alla regia di yoshiaki kawajiri, prodotto dallo studio madhouse e ispirato al primo romanzo della serie black guard di hideyuki kikuchi. La storia prende avvio in un assetto neo-noir e fortemente cupo degli ultimi anni del XX secolo, in cui l’umanità convive di nascosto con una realtà parallela demoniaca chiamata mondo nero.
Tra i due mondi esiste un trattato di pace e non-aggressione, ma la scadenza è imminente. In vista del rinnovo, indispensabile per entrambe le parti, la sezione speciale black guard riceve l’incarico di proteggere giuseppe maiyart, un anziano diplomatico umano al centro dei negoziati. A svolgere il compito sono due agenti: il detective umano taki renzaburō e makie, una micidiale assassina originaria del mondo dei demoni.
Il film è ricordato per atmosfere adulte e grafiche, con un impianto di dark fantasy che dialoga con il genere poliziesco, oltre a una forte identità estetica neo-noir.
ninja scroll: jubei kibagami e gli otto demoni in giappone feudale
ninja scroll è meno noto rispetto a akira e ghost in the shell, ma ha un ruolo rilevante nel consolidare la popolarità degli anime giapponesi in Occidente. Diretto sempre da kawajiri e prodotto da madhouse dopo l’uscita di wicked city, presenta analogie tematiche con l’opera precedente, pur mantenendo un’ambientazione completamente diversa.
La trama si svolge nel giappone feudale del periodo edo e segue l’avventura di jubei kibagami, un ronin mercenario di grande abilità. Il protagonista viene ricattato da una spia governativa e costretto ad affrontare gli otto demoni di kimon: un gruppo di ninja con superpoteri paranormali e una natura demoniaca, intenzionato a rovesciare lo shogunato tokugawa.
Un punto di forza è la qualità dei disegni fatti a mano e la fluidità delle scene d’azione. Anche l’impostazione visiva, tra invenzioni grafiche e rappresentazioni esplicite, resta un riferimento importante nella storia dell’animazione.
big fish & begonia: mondo nascosto, patto e animazione tradizionale con cgi
big fish & begonia arriva dalla cina ed è ispirato a classici della letteratura locale come zhuangzi e libro dei monti e dei mari. Le atmosfere fantasy e le riflessioni sul senso della vita e sul legame tra uomo e natura hanno spesso portato a confronti con i film dello studio ghibli, pur mantenendo un impianto narrativo e visivo proprio.
La storia prende forma in un universo nascosto che vive sotto il mare degli umani, popolato dagli altri: esseri magici che regolano le leggi della natura. La protagonista, chun, al compimento dei suoi sedici anni viene inviata nel mondo umano sotto forma di delfino rosso. Durante una tempesta viene salvata da un ragazzo umano, ma quest’ultimo perde la vita mentre la aiuta.
Colma di rimorso, chun stringe un patto con il guardiano delle anime per provare a riportare in vita il ragazzo. La regia è affidata a liang xuan e zhang chun. L’impianto tecnico e visivo del film ha richiesto 12 anni di lavorazione: la produzione combina tecniche di animazione tradizionale in 2d con elementi realizzati in cgi.
il pianeta selvaggio: rivoluzione, metafora sociale e surrealismo animato
il pianeta selvaggio chiude la selezione ambientandosi in francia, con un capolavoro del 1973 diretto da rené laloux e animato dal design surrealista di roland topor. Il film ottiene un riconoscimento di rilievo: vincitore a cannes del premio speciale della giuria. La storia si muove su yagam, un pianeta abitato dai drag, giganti blu alti oltre 12 metri, dotati sia di una tecnologia avanzatissima sia di straordinarie capacità meditative.
Su Yagam gli esseri umani vivono come animali selvatici o addirittura come animali domestici dei Drag. Nel corso della trama, il protagonista terr acquisisce le conoscenze dei giganti, diventando la miccia e il simbolo di una rivoluzione.
L’animazione adotta uno stile volutamente retro, richiamando illustrazioni d’epoca. La metafora politica e sociale raggiunge livelli sempre più ipnotici e surreali grazie alla colonna sonora psichedelica di alain goraguer, a metà strada tra funk e jazz.
personaggi citati nei film selezionati
- mrs brisby (the secret of nimh)
- robert c o’brien (autore del romanzo su cui si ispira the secret of nimh)
- giuseppe maiyart (wicked city)
- taki renzaburō (wicked city)
- makie (wicked city)
- jubei kibagami (ninja scroll)
- chun (big fish & begonia)
- guardiano delle anime (big fish & begonia)
- terr (il pianeta selvaggio)


