Calenda sconvolto leader di Azione: gesto plateale scatena polemiche

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Calenda sconvolto  leader di Azione: gesto plateale scatena polemiche

Un confronto pubblico all’Università Ca’ Foscari di Venezia ha innescato una ventata di tensione politica, con Carlo Calenda al centro di una contestazione che ha coinvolto studenti e gruppi di protesta. L’episodio ha registrato la presenza di uno striscione volto a criticare l’intervento del leader di Azione e di un gesto esplicito, entrambi finalizzati a interrompere l’evento.

calenda contestato all’università ca’ foscari venezia

Durante l’incontro, al passaggio di Calenda, è stato esposto uno striscione con la scritta “Fuori Calenda dall’Università”, accompagnato da un gesto della P38 che ha reso evidente la volontà di disturbare il dibattito. In rete sono circolati filmati che mostrano gli attacchi verbali e il momento di acuirsi della contestazione, con alcuni interventi che hanno ulteriormente alimentato la discussione intorno al ruolo delle proteste nel contesto accademico.

dettagli dell’episodio

La contestazione è stata rivendicata dal Collettivo Sumud, già protagonista in ottobre di un’interruzione di un incontro con un altro esponente politico. Sono emerse frasi come “Guerra alla guerra. Futura è guerra. Guerra a Futura”, che hanno accompagnato la dinamica di contestazione durante la sessione.

reazioni e chiarimenti

Gli organizzatori hanno condannato gli insulti e le minacce diffuse sui social, sottolineando che tali comportamenti superano il dissenso legittimo e creano un clima di intimidazione in università. Futura ha ricordato l’impegno a garantire pluralismo e libertà di espressione, chiedendo alle istituzioni e ai movimenti politici di condannare pubblicamente tali episodi.

dichiarazioni di calenda

Calenda ha minimizzato l’accaduto, affermando che non avrebbe fatto della situazione una questione di principio: “Non ne farei una questione. Erano due ragazzi che hanno sbagliato il cartellone, non gli funzionava il megafono, blateravano cose incomprensibili e quando li ho invitati a esprimersi in lingua italiana al microfono si sono dileguati.”

persone coinvolte

  • Carlo Calenda — leader di Azione
  • Collettivo Sumud — gruppo contendente
  • Emanuele Fiano — ex parlamentare Pd, citato in relazione a un episodio precedente
Un primo piano di Carlo Calenda

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