Bimba deceduta a Bordighera: genitori perdono la potestà sulle figlie, indagato il compagno della madre
Un caso complesso e delicato legato alla tutela dei minori è emerso da Bordighera, dove la perdita di una bambina di due anni ha attivato una intensa attività istruttoria. L’indagine, condotta sotto la lente delle autorità competenti, riguarda soprattutto la responsabilità genitoriale delle due sorelle e la sicurezza delle condizioni di vita delle minori. Le risultanze iniziali hanno messo in luce un contesto familiare al centro di una procedura giudiziaria e di una valutazione sociale per definire misure di protezione adeguate.
tribunale dei minori di genova e revoca della responsabilità genitoriale
Il tribunale dei minori di Genova ha adottato una misura significativa nei confronti dei genitori delle due bambine, di 9 e 10 anni, presenti al momento della morte della piccola avvenuta in casa a Bordighera. La responsabilità genitoriale è stata revocata, evidenziando la gravità della situazione. La madre, una donna di 43 anni, è attualmente accusata di omicidio preterintenzionale in concorso e si trova in custodia cautelare; il compagno della madre, con la stessa imputazione, è invece detenuto in libertà vigilata. Il padre delle bambine, incarcerato per altre questioni legali, resta a confronto con le autorità attraverso le vie processuali disponibili. Le due sorelle sono state collocate in una comunità dall’inizio della vicenda, e si è avviato un procedimento di adottabilità affidato ai servizi sociali, con l’esame delle possibilità di coinvolgimento di figure parentali come nonni o zii.
udienza per l’affidamento delle bambine a imperia
Nei giorni recenti, al tribunale civile di Imperia è stata celebrata un’udienza relativa all’affidamento delle bambine, occasione in cui si è discusso anche della possibilità di comunicare con le minori tramite videochiamata. Il giudice incaricato, Andrea Canciani, ha riservato la questione e ha fissato una nuova udienza per il 26 maggio. Questa fase è cruciale per definire il futuro delle due sorelle all’interno di un contesto familiare adeguato e proteggente.
indagini in corso e accertamenti
Il team difensivo del compagno della madre sta includendo esperti criminologi, tra cui Marco Puppo e Ylenia Gaviglia, che collaborano attivamente al processo investigative. Un tampone per il prelievo del DNA dell’indagato è stato eseguito ieri, 10 marzo, e sarà confrontato con reperti biologici rinvenuti sugli indumenti della vittima e in altri elementi raccolti durante il sopralluogo nell’abitazione dell’uomo. Le autorità stanno valutando la possibilità che la bambina sia deceduta nell’appartamento del partner della madre, dove la donna e le sue figlie avevano soggiornato per due notti prima del decesso. Secondo la versione fornita dalla madre, al risveglio ha scoperto che la bambina non respirava più e ha contattato i soccorsi, ma al loro arrivo non c’era più nulla da fare. Le indagini proseguono con la massima attenzione per chiarire la dinamica dei fatti.
nella presente trattazione emergono figure chiave legate al caso
- giudice: andrea canciani
- criminologi: marco pupo e ylenia gaviglia
- madre della bambina: donna di 43 anni
- compagno della madre
- padre delle bambine
