Bambino disperso in mare a Lampedusa: Save the Children critica le politiche migratorie

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Bambino disperso in mare a Lampedusa: Save the Children critica le politiche migratorie

Una situazione di estremo pericolo nel Mediterraneo riporta al centro dell’attenzione la fragilità delle traversate e la responsabilità delle operazioni di soccorso. Un bambino di due anni risulta disperso dopo il naufragio di una barca al largo di Lampedusa, partita da Sfax. Le procedure di salvataggio hanno consentito il rientro a terra di numerose persone, ma la traccia del minore resta irrintracciabile, mentre la madre è riuscita ad sbarcare nella notte. L’epilogo di questo evento solleva interrogativi su gestione, diritti umani e impegno coordinato nel Mediterraneo.

bambino disperso al largo di lampedusa dopo naufragio

La Guardia Costiera ha tratto in salvo 64 persone, tra cui 14 donne e 10 minori; il bambino non è stato trovato durante le operazioni. La madre è sbarcata nella notte e le ricerche proseguono con l’intervento della motovedetta Cp 271 e del velivolo Manta.

La barca di nove metri era partita venerdì notte da Sfax. Quando le Imbarcazioni della Capitaneria hanno rintracciato l’imbarcazione, questa appariva parzialmente inabissata. I migranti erano finiti tutti in mare, ma sono stati salvati dagli interventi di soccorso. A bordo figuravano persone provenienti da Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Guinea e Sierra Leone; hanno dichiarato di aver pagato circa 300 euro per la traversata e di voler restare in Italia.

bambino disperso: spiegazione operativa

Le attività di ricerca sono concentrate lungo la fascia di mare interessata al momento del drammatico evento, con l’impegno delle unità della Guardia Costiera Cp271 e dell’aereo Manta, che continuano a orbitare l’area interessata per individuare l’esatta posizione del minore.

bambino disperso: riflessioni sulle politiche migratorie

Save the Children sottolinea che ogni ritardo, omissione o scelta politica orientata alla difesa delle frontiere può mettere a rischio chi fugge da povertà, violenze e persecuzioni. L’organizzazione chiede canali regolari e sicuri verso l’Europa, nel rispetto dei diritti umani, e un sistema coordinato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, operativo nel pieno rispetto del diritto internazionale e guidato da una solida solidarietà. Inoltre critica una proposta di legge sull’immigrazione che, secondo l’organizzazione, sarebbe un passo indietro nella tutela di minori migranti, soprattutto se soli o privi di riferimenti adulti.

Bimbo di 2 anni disperso dopo naufragio al largo di Lampedusa. Save the Children: “Ogni ritardo della politica mette a rischio le persone”

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